Le conferenze stampa sono quei posti in cui un giornalista di Taiwan, sentendosi molto mèta nonché spiritosissimo, fa la domanda che faceva il giornalista pirla nel film ma la fa nella realtà, e la fa all’attore che nel film interpreta quello cui viene fatta la domanda, sperando nella vita senta di dover essere mètawittisticamente all’altezza di cotanto film nel film conferenza nella conferenza tesi del Dams in tesi del Dams e insomma risponda, e la domanda è «What’s your favourite pasta?»
Le conferenze stampa sono quei luoghi in cui ci si sente spiritosissimi e molto mèta e per nulla simili a quelle figurine caricaturali che nei film vanno alle conferenze stampa e fan domande stupide, e si fa bene, giacché alle conferenza stampa che avvengono nella realtà e non sullo schermo vengono invece formulate domande intelligentissime quali «Che vibrazioni vi ha dato girare a Cinecittà?» e «Ha conservato qualcosa dei costumi di scena?»
Le vere dive sono quelle che alla domanda di cui sopra alzerebbero un sopracciglio, ma siccome il botulino non lo permette allora riescono ad arrotolare due sillabe in modo che suonino come fossero un angolo di sopracciglio alzato, e quelle due sillabe sono «Diamonds»
Le vere dive, quando una poverina seduta al loro fianco si è arrabattata per rispondere compiutamente in spanglish per un quarto d’ora a sailcielo quale domanda, e ora tocca a loro, rispondere a quella domanda di ormai un quarto d’ora prima, le vere dive sono quelle che con l’interesse che avrebbero davanti a un’ordinazione di carboidrati dicono «Yeah, the same»

com’era Nine?
ritiro la domanda. ho appena visto la figlia di quell’altra che nel siparietto chiamato “Cinema Italiano”, con tutto il fascino e l’epos e la voce e il testo di un video di Geri Halliwell.
RIP.
la risposta alla domanda ritirata è: così brutto che servono nuovi aggettivi per dirlo.