Una volta erano quelli che ti fermavano per strada e ti chiedevano una firma contro la droga, contro l’Aids, contro la povertà. E una li prendeva per il culo, perché dai, cos’è, firmo e si risolve tutto? E poi si risolve cosa, a me la droga piace. Era tutt’un sarcasmo, di qua, e quelli che chiedevano le firme stavano in un «di là» nel quale non andavi manco in visita. Poi non so se sia andato perso il senso dell’umore o quello del ridicolo, so che ora c’è Facebook. E mi sembra improvvisamente che questo pianeta (questo paese?) sia abitato da dementi. Gente che a conoscerla pareva normale, poi la rivedi in rete e scopri che – pur avendo superato da un pezzo l’età dei centri sociali, delle assemblee di istituto e delle magliette del Che – è convinta che la politica si faccia diventando fan. Tizio è diventato fan di Mandare a casa Berlusconi. Caio è diventato fan di Abolizione della pena di morte. Sempronio, diventato fan di Pace nel mondo, inspiegabilmente non è diventato miss Universo.

a Mela piace questo elemento!
Però… con Facebook e gruppi non troppo diversi da “Mandare a casa Berlusconi” sono riusciti a portare “N”mila persone in piazza a manifestare.
Gente iscritta a gruppi come “cOndividi se ti manKa qlK1″ e “Parla al tuo angelo custode. Lo teniamo tutti.” manderebbe a casa chiunque.
Per non parlare dei fan di Guia Soncini :7)