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No, niente, è che il miglior regalo di Natale ricevuto finora è Oyeah, e mi è tornato in mente che ho chiesto due volte a quel tizio che canta come la mettesse con le canzoni che, essendo state scritte prima, parlavano per forza di una Beatrice che non era quella con cui poi s’è sposato.
No, niente, è che lui una volta mi ha detto che tutte le canzoni che aveva scritto, anche prima di stare con lei, parlavano comunque di lei (ma gli veniva da ridere); e un’altra mi ha detto che lei era gelosa e quindi certi pezzi, quelli fino al ’94, lui doveva cantarli sempre «con un certo distacco, un po’ alla Aznavour» – e mi ricordo di aver pensato che forse avrebbe potuto evitarli del tutto, ma come si fa, quello del ’94 era pur sempre il suo miglior disco, c’era Piove, c’era Serenata Rap, non è che puoi non farle in concerto, ti linciano.
No, niente, è che poi è arrivato il 2008, e poi il 2009, e poi quanto cazzo può durare quel disco così pieno di roba struggentissima che non ho mai capito come facessero tutti a concentrarsi su A te, ce n’erano almeno altre tre che facevano piangere persino di più.
No, niente, è che se si superano i parlati che sembrano un numero musicale di Nine (se Daniel Day Lewis sapesse, se Marshall potesse), «I am Domenico Modugno singing Volare/ I know all the declinations of the verbo amare/ My name is Lorenzo aka Jovanotti/ I groove like James Brown I sing like Pavarotti», se si supera tutto questo, a un certo punto in Oyeah c’è un medley tra Dove ho visto te e Piove, e se io fossi quella tizia per cui è stata scritta la prima, beh, non farei un plissé al pensiero del campionato minorissimo in cui milita la protagonista della seconda.

Comments so far:

  1. by elena on dicembre 23rd, 2009 at 00:33

    e poi ci si chiede perché la gente si suicida sotto natale…

  2. by Zagreo on dicembre 25th, 2009 at 12:01

    Sì, sì, però il disco, al di là e anche qui, è veramente orrendo.

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