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Archivio dicembre 25th, 2009

  1. Continuo a credere che «Fake it till you make it» sia il miglior consiglio che chiunque, quandunque, possa darvi a proposito di qualunque cosa, quindi non vedo perché cambiare. (Per quanto, pure questo mica è male.) (E ora basta col bacioperuginismo, su, andate a scartare i regali minori.)

  2. La sicurezza dell’oggetto

    The Bonfire of the Vanities e i racconti di FSF. Pride and Prejudice e Richard III. Little Women e l’Inferno. La differenza tra un armadio delle borse e un chindol è che il primo è un lavoro eternamente incompiuto. Il secondo, basta una notte di vigilia per portarlo a perfezione. Chiamatelo pure uotelse.

  3. Un giorno dovrò mettermi a scrivere qualcosa sulla fine dei cazzi propri, nel senso che nessuno se li fa più, nel senso che ormai si inoltrano mail e sms con disinvoltura assai maggiore rispetto a quella con cui si prestano cd. Ricevo più messaggi preceduti da «ma secondo te cosa voleva dire con», seguono carteggi [...]