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Una, essendo una delle tre o quattrocento italiane che sanno chi sia Christian Rocca, legge il suo blog e scopre che Aldo Grasso è il «miglior editorialista». Che una neanche trasecolerebbe (essere il miglior editorialista italiano è un po’ come essere la più strafiga deputata del PD: cioè, avete presente il campionato?), ma conoscendo l’approccio «Leggo solo il fainanscialtaims e la uoscintonpost» del blogger in questione pensa che Grasso debba aver fatto proprio i numeri a colori, per meritarsi cotante lodi.
Quindi una va sul sito del Corriere, inserisce “Aldo Grasso” come stringa di ricerca, e scopre che il giorno prima Aldo Grasso, essendo uno dei tre o quattrocento italiani che eccetera, in un articolo di buonsenso sulle fesse polemiche intorno a Facebook, aveva citato l’imperdibile pensiero di Christian Rocca, presentato come se stesso, ché tanto i duecentonovantanove che leggono il Corriere non han bisogno di contestualizzazione e di certo hanno con Camillo più familiarità che con la Fenomenologia di Mike Bongiorno, suvvia.
A quel punto una, non lasciandosi vincere dal dubbio che l’equo scambio «tu citi su grande giornale me e io definisco grande editorialista te» non sia esattamente indice di un giudizio obiettivo, va a cercare la «straordinaria column» (che il dio dei provinciali perdoni le sue scelte linguistiche) citata da Rocca. La scorre fino alla fine pensando intensamente a Madonna quella volta da Letterman («I was waiting for the punchline»), ma la chiusa tanto attesa mica c’è. E allora una si chiede: ma possibile che né a Christian-nonhabisognodipresentazioni-Rocca né ad Aldo-straordinariocolumnist-Grasso sia venuto in mente che, nelle case degli spettatori del TG1, la proporzione tra librerie Billy e tomi di Benjamin è, a tenersi basse, di un milione a uno? Cioè, ma pensa te se io devo difendere Minzolini. Almeno m’avesse dato della miglior columnist sul suo Facebook, il Minzo.

Comments so far:

  1. by Smeerch on dicembre 29th, 2009 at 20:57

    Mobili costosi, Fenomenologia di Mike Bongiorno… Guia: mi adotti?

  2. by eNZO on dicembre 29th, 2009 at 21:02

    e TU, tu Guglia, TU hai penzato “eNZO-rocca”. TU… tu… tu… mi si MUOIONO le parole e pure i penzieri, mi si. QUesto è il VERO probblema. ABBITUATI come siete a IKEA, volete pure l’IKEA delle persone. Desolato

  3. by guia on dicembre 29th, 2009 at 21:03

    ma enzino enzuccio enzetto, lo sai che scherzavo, dai. non mettermi il muso. pace carote e patate?

  4. by eNZO on dicembre 29th, 2009 at 21:10

    si, ma SOLO perché hai detto UNA cosa (quela di CAROTE e patate) che mi HA fatto sorridere i NERVI perché sto mangiando i CARCIOFI, e allora, vabè, occhiei. M’è PASSATA. E ora NON perdeere più tempo QUI e vai a ROMPERCI le corna a tutti. COrcali di legniate

  5. by Smeerch on dicembre 29th, 2009 at 21:13

    L’Ikea delle persone è un concetto meravigliosa. Bisognerebbe scriverci un saggio.

  6. by Borgognoni on dicembre 29th, 2009 at 21:14

    non so se essere orgoglioso o vergognarmi del fatto che in casa mia Angelus Novus di Walter Benjamin se ne sta lì incasellato in una libreria Billy.

  7. by Dund Kalah on dicembre 29th, 2009 at 21:15

    come borgo, a parte titolo del libro e nome del mobile.

  8. by guia on dicembre 29th, 2009 at 21:16

    io ho delle librerie costosissime e solo libri illustrati, ma che c’entra, io mica guardo il tg1.

  9. by Smeerch on dicembre 29th, 2009 at 21:17

    Like a Dund.

  10. by paolo landi on dicembre 29th, 2009 at 22:06

    io ho girato addirittura la pagina per capire quando Grasso sarebbe entrato all’ikea, invece niente. vabbé, un pezzo fatto apposta per darti l’innesco, un’alzata da schiacciare in rete

  11. by Mario on dicembre 29th, 2009 at 23:14

    È triste, lo so, ma la miglior colunnist (io usavo giornalista) non verrà mai elogiata da un altro giornalista. Mi spiace Guia. Grasso non è malvagio. Christian Rocca scopro adesso chi è. Guia, la miglior colunnist non dovrebbe nemmeno citare Rocca (a meno che gli sei rimasta amica). Si potrebbero innescare paragoni

  12. by Adler Berman on dicembre 29th, 2009 at 23:35

    Non capisco. Che cosa ti spinge a leggere CR? Nostalgia per il compagno di banco, un filo di autolesionismo, la curiosità di capire come funziona la testa di un neocon de Noantri? Anch’io un paio di volte l’anno leggo CR, ma non faccio testo: sono in cura in un sanatorio di Davos.

  13. by R. on dicembre 30th, 2009 at 05:41

    pimp my billy

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