Da queste parti si è già scritto di come l’unico modo in cui funzionano le storie che funzionano sia facendoti dire «Ehi, ma sta parlando di me» (non che ci fosse bisogno ve lo spiegassi io, beninteso.) È quindi annuendo vigorosamente che si apprende di come Georgino Clooney – leggendo la sceneggiatura di quello che è già il film dell’anno (e l’anno neanche comincia per ventiquattr’ore ancora), quello vedendo il quale io ho detto «Ehi, lo vedi, non sono una sociopatica anaffettiva disfunzionale: sono uno scapolo fascinoso, e mi hanno scritto un film addosso, e prenderanno pure dei premi» – abbia pensato che Jason Reitman (quelgrangeniodi) avesse scritto un film che parlava di lui (di lui Georgino, non di lui Jason.)
Da queste parti, inoltre, si ama Georgino di un amore antico, risalente se non a ER almeno a quel settembre veneziano del 1998 in cui la tenutaria era piena di zelo professionale e di ormoni giovanili e, seduta per terra vicino alle di lui caviglie (non fate domande), si incistò in una domanda complessissima e lunghissima su qualcosa che Soderbergh aveva detto a sailcazzo quale critico citando Spielberg o giù di lì sulle potenzialità di Georgino che adesso nella sua carriera avrebbe potuto fare ciò che voleva; risalente a quando lui, splendente come e più di ora, e così gentiluomo da non fare pesare alla tenutaria il di lei chicken english e l’averci messo cento parole a fingere di fare una domanda meno banale di «Progetti per il futuro?», rispose: beh, dipendesse da me farei solo e sempre Il ritorno dei pomodori assassini.
Tutto questo per dire che Robertino non lo ha rimpiazzato nel mio cuore, che io Georgino lo amerò pessempre, e che una delle ragioni per cui lo amo è che riesce a dire in modi stilosissimi perfino frasi che dette da altri sarebbero traducibili in «Sono molto autoironico»: I’m not completely unaware of people’s perceptions of me. I sort of felt like, if you were ever going to deal with it, this is probably the best way to do it and the best person to do it with. If you can’t point at what people think are your shortcomings, then you’re boxing yourself in.

Comments so far:

  1. by kittese on dicembre 31st, 2009 at 01:27

    sì, ma scapolo fascinoso è difatto aka sociopatico/a-disfunzional-anaffettivo/a.
    e poi va bene le faccette e va bene la faccia da schiaffi che fa sangue di R, ma Whatelse non se batte…

  2. by Guia Soncini on dicembre 31st, 2009 at 01:35

    pure uotelse non è che scherzi, in quanto a faccette, eh

  3. by kittese on gennaio 1st, 2010 at 10:36

    quello intendevo: come le uotelse’s faccette nessuno mai.

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