Ero qui che mi lamentavo che non ci son più le annate di una volta, signora mia, dimmi te se io devo far così tardi per vedere delle obese sconosciute (i cui film non vedrò mai) vincer dei premi; ero qui che scuotevo nostalgica la testa su quando era una gara tra fighi e il più figo tra i fighi aveva un agente che io non so proprio come potesse pensare (rive. fiumi. divani.); ero qui che ripensavo ai grandi classici, e all’invidiabile fortuna di chi li vede per la prima volta, e mi sono resa conto che non è tanto l’«I deserve this»: è il tempo in levare con cui lo dice, che la rende inarrivabile.

ma c’è verso di vederli comode, quest’anno?
i globe su sky, gli oscar spero pure. qua c’è un gruppo d’ascolto, stanotte, ma conoscendoti non te l’ho manco detto.
Dov’è il gruppo? Dove ci si iscrive? Quali requisiti ci vogliono? Non lasciatemi sola (si allontana piangendo)
ma perché li fanno di domenica? ma cazzo.
laura, tutte le premiazioni son sempre state di domenica, e ci son persino stati anni in cui noialtre la mattina dopo si lavorava. cat, ora ti scrivo.
(sto col mocciolo pure io, volevo dirti se venivi qui) io avrei dovuto svegliarmi presto domani, adesso non così presto. impegnatevi a scrivere i commenti uitti anche qui e siamo pari.
ma appunto, la mia è una protesta cosmica. (comunque grande la shirley)