Nella stessa domenica, i due principali giornali inglesi avevano ognuno una sex symbol francese, di quelle cerebrali e con nudi troppo magri per essere volgari (sì, insomma: di quelle francesi.) La bizzarra scoperta è che quella che parte con tutti i vantaggi – i genitori interessanti, gli aneddoti interessanti, la mano sulla fronte da miglior [...]
Archivio gennaio, 2010
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Stavo leggendo l’ultima gnegneata di un tizio che aveva un programma alla radio e non ce l’ha più (prima legge della società dello spettacolo all’italiana: quelli che non considerano la fine di una loro collaborazione con una tv, una radio, un giornale come una grave ferita al tessuto democratico della nazione sono persino più rari [...]
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Una ha una macchina da caffè Illy che costa tre volte le Nespresso più costose (e sei volte quelle più economiche.) Una – perché ci è affezionata, perché il design è più bello, per bastiancontrarismo nei confronti delle amiche nespressiste, e perché essendo scema le dispiace buttare la scatola di cialde Illy rimasta in dispensa [...]
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Nei giorni scorsi si discuteva, a proposito di una pubblica dichiarazione di una moglie al marito, di una questione sulla quale ci si accapiglia poco ma molto ferocemente: scrivere di sé senza alcun filtro narrativo. Io penso, piuttosto drasticamente (forse l’avevo anche già scritto qui, perdonate il rincoglionimento), che chi, al di fuori della propria [...]
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What do you want for Christmas? «I’d just like to see peace in the world.» Seriously? «Oh, you want something besides the political answer?» (Donald Trump, alla prima di Nine)
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Sugli sgabelli di Poporoya, discutere di quanto sia indecente il fatto che ora vadano tutti matti per Robertino, è diventato un sex symbol per le masse manco fosse uno Scamarcio qualunque, ma che schifo, ma che vogliono tutti questi, io me lo curo dai tempi di Ally McBeal, lo dici a me che ho pure [...]
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Aprire l’oroscopo compilato da Branko per Chi, con tanto di giorni fortunati, mese per mese, nei vari settori. «Febbraio è amoroso», ma è ancora niente. Perché verso la fine arriva, parola di Branko, il giorno in cui finalmente ti trasformerai nella pantera da materasso che lui ha sempre sognato, e una quasi lo sveglierebbe per [...]
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E il premio come miglior danno collaterale nella character assassination va al povero miliardario con parrucchino: «Donald Trump thinks he will come back “bigger than ever,” a sure sign the opposite will happen.»
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Proprio mentre ti rendi conto che gennaio e febbraio saranno un inferno di quelli che a Roma si riassumono nell’espressione «non sapere a chi dare i resti», Sua Katemossità ti viene magnanimamente in soccorso spiegandoti che non bisogna mai, mai, mai pensare a quel che si dovrà fare la settimana prossima.
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«Perché la misura dell’amore è la perdita?»
