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Il paese normale, mettersi d’accordo sulla definizione di

Una se ne sta lontana da Schengen, e legge questo («Quando vedo belle donne perdo il filo. Preferite così o quegli altri? Marrazzo per esempio?»), e poi legge questo: «Figli di genitori gay meglio dei figli di una violenza? Non so, non lo so se è meglio.» Una pensa che, pur aborrendo il concetto di fuga dei cervelli, a volte sia impossibile non trovare quel paese troppo imbarazzante per tornare. È un blocco che ti prende al check-in, è la vergogna del guardaroba, sono i tuoi accessori che si rifiutano di avvicinarsi a una nazione così inelegante, è l’eterno momento-Carlà, l’imbarazzo per conto terzi,  Fremdschämen, che non si capisce perché i tedeschi abbiano una parola per dirlo e noi no, che ne avremmo tanto più bisogno.

Comments so far:

  1. by lapiccolacuoca on febbraio 11th, 2010 at 06:48

    io non leggo più articoli di politica sui giornali italiani. ho smesso. basta. pago le tasse altrove. e mi incazzerei troppo e non ho più voglia.

  2. by barynia on febbraio 11th, 2010 at 12:47

    Un neologismo utile. Anche criticato, alcuni dicono orrendo tedesco da blogger oppure che è un termine che presuppone una certa arroganza “tu non ti vergogni e mi tocca farlo per te”. Intanto ora sul Duden, sul mio che è vecchio non c’era. Ogni popolo conia i termini di cui sente il bisogno. Noi sforniamo robe come benaltrismo.

  3. by miching mallecho on febbraio 12th, 2010 at 20:14

    un paio di aggiornamenti che a noialtri ineleganti anormali e senza sauchfrende o come cavolo si dice, comunque ci fanno un piacere ciuccìgno.

    Preferite Bertolaso o quegli altri, Sircana per esempio?

    Dall’Albania solo belle ragazze

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