Allora ero io che ti invitavo ad affaticarti di meno, a rendere più preziosa la comunicazione, a mettere un freno alla tua generosità, mentre lavoravo a migliorare le luci, la tua posizione in scena, i tempi del racconto e a inserirti più efficacemente nel contesto del programma.
Se vivi abbastanza a lungo, può capitarti anche questo: di vedere Santoro diventare un modello di lucidità, di senso delle proporzioni, di professionista della comunicazione contrapposto ai centrosocialismi di quelli che o si fa la rivoluzione o me ne vado (tanto, ero venuto già mangiato.)

quale rivoluzione quella per le magioni obbligatorie sopra uno scoglio di Capri?
travaglio ha la finezza e la permalosità di una vecchia zitella
mi è sembrata tanto la lettera di un marito esausto
Ma piantala di scrivere stronzate credendo di essere Umberto Eco o Manzoni. Ti riempi la bocca di parolone e frasi pompose e incomprensibili solo per umiliare le persone che ti leggono. TU, NEL TUO EGOCENTRISMO DA giornalista ignorante e IDIOTA, CREDI DI ESSERE SUPERIORE SOLO PERCHE’ USI FRASI ARZIGOGOLATE CHE NESSUNO LE CAPISCE. PALLONE GONFIATO CHE NON SEI ALTRO!
E smettila coi tuoi neologismi da buco del culo. La lingua italiana è già abbastanza varia e bella anche senza che tu ti picchi nell’inventare parolone tue. TANTO NON PASSERAI MAI ALLA STORIA COME GIORNALISTA DI PUNTA. SEI UNA NULLITÀ, QUALSIASI COSA TU SCRIVI, PERCHE SEI FONDAMENTALMENTE UNA POVERA EGOCENTRICA CHE CERCA DI METTERSI IN LUCE. NON SEI NESSUNO, RICORDATELO.