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Ze wit and wisdom
[Intercettazioni #21]

- Quel genio del mio amico…
- Senti, ma verrà un giorno in cui a questa premessa seguirà non dico un esempio di vero genio, ché ormai si sa che la definizione genio va via neanche al 3 per 2, proprio al tutto a 1 euro, ma insomma almeno una cosa vagamente spiritosa?
- Sì: sarà il giorno in cui ammetterai che Witty è un cretino.
- Witty è wittissimo, piantala. Dovresti vedere quanto sono piene di witterie le nostre conversazioni.
- Mi è bastato scoprire cosa conteneva quel mitologico primo messaggio. La versione di un quarantenne stanco di quello che a sedici anni ti scriveva «Per il mondo non sei nessuno ma per qualcuno sei il mondo»
- Era un messaggio wittissimo.
- Smetti di ripeterlo. È un dolore che si rinnova ogni volta. Se penso che sei il mio modello. Dio, quanto ho sbagliato.
- Molla quella tenda che si stacca. Era talmente witty che mi ammutolì.
- Perché eri cotta. Perché, quando una è innamorata, non gliene frega niente della witness. Ma poi non rompe i coglioni per un anno sostenendo che il soggetto sia oggettivamente witty.
- Ma lo è! Lo hanno ammesso tutte le mie amiche!
- Le tue amiche annuiscono senza ascoltare le domande, non te ne sei mai accorta? Si chiama quieto vivere.
- Umpf. Comunque pare che stia per scrivere una cosa a quattro mani con [omissis], paragonato al quale spero ammetterai che è un genio.
- Lui e [omissis]? Vabbè. Io non dico niente. Sto qui. Aspetto. Osservo.
- Sulla riva del fiume? Vuoi una copertina per il divano?
- Mi sto spalmando la crema solare.

Comments so far:

  1. by Antonella on febbraio 26th, 2010 at 13:54

    cioè, siamo ancora al “mannooo, witty è davvero witty”?
    Vabbè, ma allora.

    (e comunque mi sembra che il tuo interlocutore volesse dirti qualcosa su un suo amico…)

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