Una apre il sito di Vogue (quello italiano) per vedere come diavolo era conciata la Courtney alla festa per il lancio del sito medesimo, e trova, nel giro di una sola prosa:
un patchwork di copertine di Vogue percorso da dinamiche strisce con quotes di figure nodali del fashion world
Il tout Milan della politica, cultura e società accanto al gratin globalizzato della moda
l’aristocratica araldica britbeauty
gli incorreggibili gemelli canadian di Dsquared, mentre era della partita un’altra stilizzata voguette presente
Una si trattiene dal citare la figura nodale di Nanni Moretti, epperò le vien voglia di fare del proprio guardaroba un gratin globalizzato, da rimpiazzare con un total Zara, santo cielo.

Beh, il tout Milan è il tout Milan, madamin, madamom. Ma per il gratin globalizzato a che temperatura bisogna scaldare il forno? E non dici nulla della particolarmente affabile Anne Wintour?
Anna, non Anne (sei irrimediabilmente etero)
Courtney Love in un evento concomitante alle sfilate mi sembrava il quadro di John Singer Sargent raffigurante Ellen Terry in Lady Macbeth. Comunque un quadro