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«Well acquainted with Cameron’s sense of humor — or lack of it»

Una non vuole credere alle amiche sagge che dicono che dietro la messa al bando del produttore del film dell’ex moglie ci sia il perfido James, poi però legge questo, che se lo facesse un politico in Italia ci toccherebbero centodue anni di lagne sulla censura, altro che «creative differences», e qualche dubbio le viene. Infine si ricorda di quella storiella che alla fine delle riprese di Titanic la troupe si fosse fatta fare delle magliette «I survived James Cameron», e pensa che, come tutti, invecchiando sarà peggiorato. E anche che «Let’s just say that Cameron isn’t known to be, shall we say, ‘self-deprecating’» è un modo assai educato di dargli del quel che è: un vecchio trombone.

Comments so far:

  1. by Paolo Ferrandi on marzo 3rd, 2010 at 15:31

    Sì, scusa. La notizia l’avevo letta in un precedente articolo del LAT che poi ha scritto un altro pezzo.

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