Tre minuti fa Aldo Busi, inquadrato nella parte destra dello schermo, mentre nella sinistra c’era Simona Ventura che doveva raccogliere le di lui volontà in quel rituale da reality detto nomination, ha detto: «Ventura, io la prendo more ferarum»; la conduttrice, rivolta a qualcuno di non inquadrato, ha bisbigliato intimidita: «Cosa vuol dire?»; mancava solo Berlusconi che urlasse «Villano!», ecco.

Per prenderla come sopra ha posto tutta una serie di condizioni ahaha. Quel loro flirtare è stupendo, come anche il naufrago Davide e l’Antonia col ventaglio in studio
(stavo pensando che poteva andar peggio. potevano scriverglielo. e lei l’avrebbe letto all’inglese.)
‘sta parentesi andrebbe integrata nell’appunto, ma lo sai :) (ridere ridere, grazie)
premetto che ieri ho compiuto gli anni e mi continuano a ripetere che bisogna crescere, magari anche diventare persone mature.
non basta busi. non bastano più quei pochi che riescono a dire qualcosa di alternativo alle lacrime, alla voglia di protagonismo senza averne la stoffa. e non c’entra nulla essere snob o la tv di qualità.
è la ripetizione continua delle stesse cose, il livellamento in bassissimo che continua ad autoalimentarsi. è lo specchio di un paese che ormai riflette solo personaggi stereotipati, che accontenta la massa di ignoranti senza osare nulla tanto gli ascolti li fanno sempre. spettacolo ormai visto e rivisto che nulla aggiunge.
è come leggere CHI, non vale più leggerlo per avere il polso del paese reale. credo che coloro che ti leggono lo sappiano benissimo senza bisogno di affondare le mani nella melma.
Poteva pensare che era un frutto particolare.
Io nemmeno lo sapevo cosa volesse dire More ferarum e e me l’ha detto quello seduto a fianco a me. Sono più paese reale del previsto (non del previsto da me, in verità).
@alessandro
Secondo me leggere Chi è fondamentale. La fotografia nella pagina della posta di Rossella che legge (ri-legge?) assorto la biografia di Churchill è solo un plus, per quanto significativo