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«Ricordati di me da ricco, io mi ricordo di te da povero»

L’Espresso scopre Zoro, e nel farlo ha due picchi di massima delizia: l’albapariettizzazione del povero Diego («ha un sacco di proposte su cui dice che rifletterà»); e il tentativo di spacciare il proprio clamoroso ritardo per una qualche superiorità da qui abbiamo una vita, mica come voialtri dell’Internet* (la citazione esatta è: «Chi non passa la vita su Internet, ci ha messo un po’ ad accorgersi del talento di Zoro», virgola tra soggetto e predicato compresa nell’originale), che ricorda il momento in cui il Corriere si accorse di Costantino Vitagliano con un anno e spicci di ritardo e pensò bene di scrivere «Mezza Italia non sa chi sia Costantino» (la mezza che lavora nella redazione del Corriere). Per essere all’altezza di cotanto gnè gnè, la tenutaria qui vorrebbe dire una di quelle cose da mungersi le ginocchia: io l’avevo scritto prima.

* Ho scommesso: sappiate che ogni battuta sui tinelli mi farà vincere 5 euro.

Comments so far:

  1. by PatrizioT on aprile 20th, 2010 at 14:41

    Off topic: Guia, te l’hanno già detto, vero, che nella foto della rubrica su D assomigli a Becca Moody?

  2. by Guia Soncini on aprile 20th, 2010 at 14:43

    no, non me l’hanno detto, forse perché temevano li querelassi.

  3. by Gigetto on aprile 20th, 2010 at 20:46

    D’accordo su tutto con te, ma anche sulla virgola tra soggetto e predicato. Quando il soggetto comprende un predicato o comunque è molto esteso, la virgola aiuta a evitare ambiguità.
    Na?

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