Cara direttrice, lei è unmitounaleggenda per noialtre fescionvittimz locali.
Perché si veste molto ma molto meglio della Anna. Per quella volta che disse alla Daria che non aveva mai mangiato il tiramisù. Perché sì. Ora, io non so quale dei suoi consulenti per la comunicazione le abbia venduto la stronzata che l’internet è orizzontale e che quindi lei si doveva rendere accessibile come un Severgnini qualunque. Fatto sta che s’è aperta un Twitter, e già questo, vabbè. Ma oltretutto se lo scrive da sola, invece di farlo fare a una stagista che faccia un po’ di typo-checking (glielo dico in una lingua con la quale ostenta familiarità, in italiano si direbbe «che controlli i refusi») e non le faccia scrivere beautiful con due elle o mettere virgole non seguite da spazi. Come se non bastasse, ecco, non so dirlo se non con una brutta parola: i contenuti.
Direttrice, guardiamoci negli occhi, per quanto disdicevole entrambe troviamo l’eye-contact: lei è unmitounaleggenda, mica Giovanna Melandri. Non mi può scrivere banalità un tanto al chilo, grasso è bello, pettegolo è brutto, creativo è spontaneo, la gente sono invidiosi – oltretutto con un uso dei punti esclamativi che manco alle scuole medie. Dai. Su. Altrimenti finisce che la cosa più interessante della sua orizzontalità diventano i regolamenti di conti con Signorini, e al prossimo consiglio di un consulente per la comunicazione ce la ritroviamo opinionista a Domenica 5. Il suo obiettivo non può essere vincere una gara d’eleganza con Selvaggia Lucarelli, orsù.

sei troppo forte
io mi propongo come suo tuttofare (le piscio anche il cane).
mi propongo come suo tuttofare (le piscio anche il cane).
ma chi è?
L’inglese e i contenuti fanno male.
Ma forse tutto si spiega col fatto che la maggior parte dei commenti li ha pensati alle 6 di mattina quando la gente normale dorme o prende il caffè.
Comunque un indizio quasi certo del Declino della Civiltà Occidentale. O almeno di Milano
Basterebbe un parrucchiere.
domani scriverà che sei verry meann
confermo e sottoscrivo, testimone bibbia alla mano, nessun consulente di comunicazione mai
Twitter is the new “tagliuzzarsi le braccia”.
deve essere triste quando la tua icona di riferimento scrive come una sedicenne con la gomma in bocca senza avere neanche la scusa della giovinezza.o la mezza età (avanzata) è la nuova giovinezza?
Guia, ho appena finito di leggere (e smesso di ridere). Hai scritto quello che penso molti pensassero ma nessuno ha il coraggio di dire (come si può senza stroncarsi qualunque tipo di carriera?)
Però si…io anche sono iscritto al suo twitter (come si può evitare, senza stroncarsi una carriera?) e le banalità quotidiane lasciano perplessi. Aforismi come “so many designers, so few talented” o altri versetti alla Lina Sotis tradiscono un completo misunderstanding del mezzo. Io non penso proprio che sia lei a scriverlo (continuo ad averne troppa stima), anzi me la immagino la stagista di turno che passa le ore a stilare liste di post papabili, e poi va timorosa a farseli approvare. Cmq si, d’accordo su tutta la linea. che post fico. brava.