Lumare le pupe, ovvero del come a Roma chiamavan le sfitinzie
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Sputtanare le persone cui si vuol bene, voler bene solo alle persone che amano sputtanarsi
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Biglia sanza pista/ un pescatore sprovvisto della sua migliore asca
(segue qui, che il dio della biancheria intima abbia pietà della povertà d’immaginario che dominò le nostre giovinezze)
(e comunque «Non puoi mangiare sempre e solo sottaceti» era chiaramente un manifesto avant-garde della proteica, un canto libero contro la lobby della Barilla, una canzone di rivolta sociale al cartello carb)

Che mondo meraviglioso. Adoravo Mister Fantasy e tutti gli artisti che gravitavano nella sua orbita, sul diario di scuola usavo i caratteri della sigla e da grande volevo vestirmi come Patrizia di Malta o come la modella che stava a fianco di Ivan Cattaneo o Antonella Ruggiero o Diana Est. Non andavo neanche al mare per ascoltare Master in radio. Che sfigata.
Ancora oggi associo l’attacco de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo all’immagine di Luzzato Fegiz alle prese con un sigaro. E tutto il fumo intorno.
Anch’io adoravo tutti loro.
E confido in un’interminabile divulgazione delle opere de “IlCantanteDeiDadaumpa”.
Grazie.