Pare che il 2010 sia l’anno in cui muoiono i miei preferiti in tutti i settori. Furio Scarpelli aveva scritto la madre di tutte le rivefiumiste («Io pensavo che un grande amore fosse un grande amore» «Oh, sì, certo: ma ormai è una cosa passata»), e il padre di tutti i dolenti eruditi.

Ma la ragazzina col frangettone (che all’inizio cerca Giulio) a me pare uguale uguale alla tenutaria!
Ma poi, ma le CASE di ‘sti stronzi: ne vogliamo parlare?
ok, lo sto riguardando per la prima volta dopo un secolo. Adesso che sono meno impressionabile: ma gli intellettuali della Magna Grecia – anzi no, il Meridione tutto – non hanno mai pensato di denunciare Scola per il personaggio di Satta Flores? Già in C’eravamo tanto amati era fastidioso, ma qui…dio mio.