Avere, alle 23 e 35, una breve e concitata conversazione che include le frasi «Una betoniera? È uno scherzo?», «Sai quanto me ne fotte a me dell’Expo», «Permessi straordinari», «Così non si dorme», e altre amenità. Chiamare il 113. Aspettare due minuti e spicci (per fortuna nessuno stava accoltellando nessuno, e così spero per le altre chiamate) perché uno con l’accento della provincia di Caserta rispondesse all’emergenza «C’è una betoniera sotto questa finestra.» Sentirsi dire «Ma non è ancora mezzanotte» e «Non è nostra competenza» e «Polizia locale.» Dopo sei minuti e quaranta in cui la polizia locale, qualunque cosa essa sia, squilla a vuoto, riattaccare, e benedire la British Airways, nel cui kit di viaggio ci sono dei tappi.


anche abitare in città il minor tempo possibile (in attesa che vengano sostituite da qualcosa d’altro- le città-), e fuggire il venerdì mattina presto in campagna, meglio in casa staccata dalle altre.
anche abitare in città il minor tempo possibile (in attesa siano sostituite da qualcosa d’altro – le città- ), e fuggire il venerdì mattina presto in campagna, meglio in casa staccata dalle altre.
OT: ma lo conosci questo tumblr?
http://rdjcompendium.tumblr.com/
Adoro come scrivi ma “uno con l’accento della provincia di caserta” non è nemmeno una frase snob è triste ….
23 = joy, life,a thread
35 = AVICHI. Theosophist concept of hell, derived from the Sanskrit for “isolation.” אויחי