|
|
|
|

Dovessi dire qual è il libro dal quale ho imparato più cose fondamentali, probabilmente sceglierei l’esordio di Plum Sykes, che mi insegnò l’importanza della ceretta alle narici e come non si debba mai prendere un aereo privato a meno che non si sia certe che mai più si sarà costrette a un volo di linea, che risulterà insopportabile dopo avere sperimentato come viaggiano quegli altri. House of Versace aggiunge un tassello di una parola sola alla mia inadeguatezza, e anche alla vostra. Non è tanto che non abbiamo fatto in tempo ad avere una vita lavorativa in quegli anni: è che comunque non ci saremmo mai potute permettere di inserire quel verbo tra i benefit richiesti.

The Concorde became a status symbol. An agent would say to a designer, «Well, Gianni is Concording her in. Why can’t you?»

Comments so far:

  1. by robba on maggio 4th, 2010 at 13:36

    A proposito di “progresso”: Mdf, per non sapere né scrivere né leggere, a diciott’anni compiuti mise la spider sull’aereo e attraversò la manica. Almeno, così dice. Dice anche che il treno Roma-Napoli normalmente percorreva la tratta in un’ora e mezza.

  2. by mal on maggio 4th, 2010 at 14:16

    L’unica Sykes degna di interesse è Wanda…
    http://www.youtube.com/watch?v=KLxOhg7Fzvc

  3. by Anton Ioni on maggio 4th, 2010 at 22:32

    A forza di tasselli di una parola sola, il mosaico della mia inadeguatezza ha raggiunto policrome vastità degne di una Bisanzio post iconoclasta.

  4. by Livia Carrera on maggio 6th, 2010 at 09:26

    addirittura alle narici? ora sì che mi sento inadeguata…

Lascia un commento