Ha pubblicato un libro (ma d'altra parte chi non), se proprio ci tenete il titolo è scritto qua sopra bello grosso: sappiate però che dentro non ci sono le figure.
Scrive di canzonette e d'altro per D di Repubblica, e di tv e d'altro per Gioia; è terrorizzata all'idea di trovarsi, un giorno, costretta a cercare un lavoro vero.
Mentre tu cazzeggi tra gli Yamamoto, prosegue l’annientamento morale dei sorkiniani via sindrome da abbandono: dopo CJ che fa la madre sclerata in Lost, mercoledì sera è partita una nuova serie Fox, titolo: “the good guys”, genere buddy cop comedy. A fare il poliziotto-vecchia-gloria-ora-sfasciato c’è Josh. Ho finito di vedere il pilota. Ho aperto iTunes. Mi sono visto Noël. Poi In the Shadow of Two Gunmen (parte 1 & 2). Poi 20 hours in America (parte 1 & 2). Ancora non bastava, allora via: pilota di Studio 60 e The Christmas Show. Adesso qui sono le 5 meno 20 di mattina. Vado a dormire. Quando mi sveglio ricomincio.
E comunque io 20 hours in America l’ho vista proprio in aereo venendo qui, ché è una delle pochissime che ho sull’iTunes, e, beh, «In the car», «Freak», che dobbiamo dire, dai (passatemi i kleenex)
by M.r.B. on maggio 21st, 2010 at 04:44
Ieri avevo visto Galileo. Ora (posto che fare delle classifiche con certo materiale è un atto di intrinseca violenza sul genere delle compilation intitolate “The Best of Mozart”), vorrei da te conforto sulla mia tesi: secondo me è la più divertente (che non vuol dire la più bella, solo la più divertente).
Cito solo di quando Sam che attacca una menata a Toby su Mallory.
SAM: Please, let’s remember, it’s not like we were dating. It was a flirtation. We had one date. The rest were all with groups of people and… I don’t know, I don’t even know what dating is anymore.
TOBY: (BEAT) Well, that’s 20 seconds of my life I’m never going to get back.
by M.r.B. on maggio 21st, 2010 at 05:08
Comunque Whitford è bravo, poveretto. È la scrittura che fa pena. Nella media di questi nostri tempi privi di genio, niente di particolarmente oltraggioso… se non fosse che quando vedi gli ex West Wing in robe pallosette e banali ti senti come dopo Bambi.
Se (non sto insinuando, è giusto per capirci sul clima psicologico che ha generato in me) hai dei sensi di colpa latenti ed è proprio lì, nel post-Bambi, che vuoi andare ad espiare, allora guardatela. Se no, gràziati.
Io sono su uno stupido aifon giapponese, ma tu puoi cercare in archivio il pensierino intitolato Sentirsi Toby (ma il tacchino graziato?)
by M.r.B. on maggio 21st, 2010 at 05:24
Trovato e letto (il che suscita in me un pensiero che sicuramente tu avrai già avuto: il sorkinianese, orrenda cacofonia a parte, è proprio una lingua a sé). Il tacchino graziato è in effetti la scena che mi farò instoriare da abili amanuensi sulla lapide, il giorno che passerò ai più; però in Galileo è un continuo: c’è quella, ma c’è tutto il back-and-forth del trio Toby, Josh & Leo su chi deve occuparsi del francobollo commemorativo (“Wow, that happened fast”), e Bartlet che non gli piacciono i piselli, e Mallory che esce col giocatore di hockey… dico, non piango solo perché non ho mai imparato.
by M.r.B. on maggio 21st, 2010 at 05:34
Cercavo su YouTube il video su Josh che si becca l’incarico del francobollo (per venire incontro al tuo stupido aifon giapponese), ma il destino è notoriamente cinico e baro, e quindi non c’è. Però ce n’erano altri che mi hanno in effetti ricordato che anche il filone “Big Block of Cheese Day” regala delle perle.
Mentre tu cazzeggi tra gli Yamamoto, prosegue l’annientamento morale dei sorkiniani via sindrome da abbandono: dopo CJ che fa la madre sclerata in Lost, mercoledì sera è partita una nuova serie Fox, titolo: “the good guys”, genere buddy cop comedy. A fare il poliziotto-vecchia-gloria-ora-sfasciato c’è Josh. Ho finito di vedere il pilota. Ho aperto iTunes. Mi sono visto Noël. Poi In the Shadow of Two Gunmen (parte 1 & 2). Poi 20 hours in America (parte 1 & 2). Ancora non bastava, allora via: pilota di Studio 60 e The Christmas Show. Adesso qui sono le 5 meno 20 di mattina. Vado a dormire. Quando mi sveglio ricomincio.
Mi stai dicendo di non cliccare «play» su un certo file che ho qui di fronte e nel quale, sailcieloperché, riponevo tante speranze?
E comunque io 20 hours in America l’ho vista proprio in aereo venendo qui, ché è una delle pochissime che ho sull’iTunes, e, beh, «In the car», «Freak», che dobbiamo dire, dai (passatemi i kleenex)
Ieri avevo visto Galileo. Ora (posto che fare delle classifiche con certo materiale è un atto di intrinseca violenza sul genere delle compilation intitolate “The Best of Mozart”), vorrei da te conforto sulla mia tesi: secondo me è la più divertente (che non vuol dire la più bella, solo la più divertente).
Cito solo di quando Sam che attacca una menata a Toby su Mallory.
SAM: Please, let’s remember, it’s not like we were dating. It was a flirtation. We had one date. The rest were all with groups of people and… I don’t know, I don’t even know what dating is anymore.
TOBY: (BEAT) Well, that’s 20 seconds of my life I’m never going to get back.
Comunque Whitford è bravo, poveretto. È la scrittura che fa pena. Nella media di questi nostri tempi privi di genio, niente di particolarmente oltraggioso… se non fosse che quando vedi gli ex West Wing in robe pallosette e banali ti senti come dopo Bambi.
Se (non sto insinuando, è giusto per capirci sul clima psicologico che ha generato in me) hai dei sensi di colpa latenti ed è proprio lì, nel post-Bambi, che vuoi andare ad espiare, allora guardatela. Se no, gràziati.
Io sono su uno stupido aifon giapponese, ma tu puoi cercare in archivio il pensierino intitolato Sentirsi Toby (ma il tacchino graziato?)
Trovato e letto (il che suscita in me un pensiero che sicuramente tu avrai già avuto: il sorkinianese, orrenda cacofonia a parte, è proprio una lingua a sé). Il tacchino graziato è in effetti la scena che mi farò instoriare da abili amanuensi sulla lapide, il giorno che passerò ai più; però in Galileo è un continuo: c’è quella, ma c’è tutto il back-and-forth del trio Toby, Josh & Leo su chi deve occuparsi del francobollo commemorativo (“Wow, that happened fast”), e Bartlet che non gli piacciono i piselli, e Mallory che esce col giocatore di hockey… dico, non piango solo perché non ho mai imparato.
Cercavo su YouTube il video su Josh che si becca l’incarico del francobollo (per venire incontro al tuo stupido aifon giapponese), ma il destino è notoriamente cinico e baro, e quindi non c’è. Però ce n’erano altri che mi hanno in effetti ricordato che anche il filone “Big Block of Cheese Day” regala delle perle.
http://www.youtube.com/watch?v=n8zBC2dvERM
JOSH
[to C.J.] These guys find Brigadoon on that map you’ll call me, right?
C.J.
Probably not.
JOSH
Okay. [exits]
(Vai a dormire! Credi d’essere in Giappone?)
invece di dormire mi sono visto Somebody’s Going to Emergency… Somebody’s Going to Jail. ADESSO posso andare a dormire. Goditi il Giappone.