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All the way to the bank

Non so se e quando troverò il tempo di andare a vedere Sex and the city 2, ma sono deliziata dall’involontaria comicità di recensori che trasecolano perché santo cielo, in tivvù erano quattro signore così chic, e al cinema, già dal primo episodio, si sono trasformate in carampane con gag degne di Neri Parenti. In effetti non ha senso: sono passate dall’essere una serie via cavo trasmessa su un canale fatto a forma di nicchia, uno di quelli che son sinonimo di tv di qualità e di premi e di una noia mortale e di noi-non-abbiam-bisogno-di-abbassarci-ai-grandi-numeri, all’essere un marchio cinematografico che al primo giro ha sbigliettato 150 milioni e spicci di dollari sul solo territorio statunitense, e al secondo giro sta preoccupando gli analisti del botteghino perché, cielo, nel primo fine-settimana potrebbe incassare solo quaranta milioni di dollari invece dei sessanta previsti. Certo, è inspiegabile che abbiano scelto modalità narrative più larghe. Che sciocchi.

Comments so far:

  1. by gablag on maggio 31st, 2010 at 14:06

    cara guia…ti auguro di trovarlo il tempo (sebbene ne serva parecchio…il polpettone dura assai)…e ti prego di non avere pieta’ quando ci darai la tua opinione…. Fare i cupcakes in Valentino vintage????? give me a break!!!!!!
    non e’ che non sanno fare i trailers…non sanno fare i film…e la gonna con cui incontra Aidan E’ la cosa migliore del film…good luck

  2. by hans castorp on maggio 31st, 2010 at 14:21

    hanno solo sputtanato manolo blahnik e jimmy choo, tanto che li conosco persino io; per il resto erano e sono rimaste quattro disgratissime hicks…

  3. by blè on giugno 1st, 2010 at 12:59

    ahahahahah r-o-d-o-t-à

  4. by Guia Soncini on giugno 1st, 2010 at 23:52

    Maccome, qui http://www.ew.com/ew/gallery/0,,20363549_20389442_5,00.html dicono che è worst.

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