Ci sono cose che ti fanno piangere alla decimillesima volta come alla prima. Ci sono riferimenti di formazione così enormi e così capaci di superare gli anni di formazione e restare un pezzo della tua vita, della tua sensibilità, delle cose che dai per scontate, che neanche ne scrivi, neanche ne parli, neanche provi a spiegare. Ci dev’essere della letteratura sui grandi amori che dai per scontati e quindi trascuri. E quindi ieri Francesco Guccini ha compiuto settant’anni, e io ero distratta. Nonostante nessuno, mai, in nessuna lingua, su nessuna melodia, abbia scritto una frase più straziante di «Bionda senza averne l’aria» (oddio, pure «Stoviglie color nostalgia» non è che scherzi, eh.) E niente, volevo dire buon compleanno. E grazie di tutte le meraviglie, di tutti gli aggettivi sorprendenti, di quella malinconia che arreda come nient’altro.

nonlavedinonlatocchioggilamalinconia………..vieniandiamoandiamovia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
auguri, franceschiello.
..ho imparato a non dare mai nulla di scontato. letto la sua intervista giorni fa rilasciata forse al corsera (ma non ricordo bene): è un peccato che per i produttori guccini e de andre’ non si siano mai incontrati sul palco. a proposito, di poeti contemporanei pare che quest’anno (breve sul corsera di oggi) il festival di poesia di genova abbia premiato gli afterhours e che bob dylan sia atteso al parco ducale di parma.
p.s.: nel caso miss d tornasse a fare visita http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106442 ( ..a flight ticket to .. one way.. right?! )
per scontato (errata corrige). dp
E dillo che aspiri ad essere il nuovo Mollica ;)
“Non mi lego a questa schiera morrò pecora nera”, straziante così. Io, comunque, voto: E un giorno, E un altro giorno è andato, e – sì – Incontro.