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E in un attimo, ma come accade spesso

Ci sono cose che ti fanno piangere alla decimillesima volta come alla prima. Ci sono riferimenti di formazione così enormi e così capaci di superare gli anni di formazione e restare un pezzo della tua vita, della tua sensibilità, delle cose che dai per scontate, che neanche ne scrivi, neanche ne parli, neanche provi a spiegare. Ci dev’essere della letteratura sui grandi amori che dai per scontati e quindi trascuri. E quindi ieri Francesco Guccini ha compiuto settant’anni, e io ero distratta. Nonostante nessuno, mai, in nessuna lingua, su nessuna melodia, abbia scritto una frase più straziante di «Bionda senza averne l’aria» (oddio, pure «Stoviglie color nostalgia» non è che scherzi, eh.) E niente, volevo dire buon compleanno. E grazie di tutte le meraviglie, di tutti gli aggettivi sorprendenti, di quella malinconia che arreda come nient’altro.

Comments so far:

  1. by gigo on giugno 15th, 2010 at 14:52

    nonlavedinonlatocchioggilamalinconia………..vieniandiamoandiamovia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. by chiara on giugno 15th, 2010 at 15:20

    auguri, franceschiello.

  3. by dia on giugno 15th, 2010 at 16:37

    ..ho imparato a non dare mai nulla di scontato. letto la sua intervista giorni fa rilasciata forse al corsera (ma non ricordo bene): è un peccato che per i produttori guccini e de andre’ non si siano mai incontrati sul palco. a proposito, di poeti contemporanei pare che quest’anno (breve sul corsera di oggi) il festival di poesia di genova abbia premiato gli afterhours e che bob dylan sia atteso al parco ducale di parma.

    p.s.: nel caso miss d tornasse a fare visita http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106442 ( ..a flight ticket to .. one way.. right?! )

  4. by dia on giugno 15th, 2010 at 16:42

    per scontato (errata corrige). dp

  5. by Casanduoglio on giugno 15th, 2010 at 17:01

    E dillo che aspiri ad essere il nuovo Mollica ;)

  6. by Giovanni Fontana on giugno 17th, 2010 at 01:40

    “Non mi lego a questa schiera morrò pecora nera”, straziante così. Io, comunque, voto: E un giorno, E un altro giorno è andato, e – sì – Incontro.

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