Cry (just a little bit harder)

È tutto un complesso di coincidenze, che originano dalla messa in rete del primo trailer di The Social Network, prossimo film di Aaroncino nostro. E quindi nell’ultima settimana ci sono stati, in conversazioni pubbliche e private: un cretinetto che ha pronosticato il film su Facebook, essendo Fincher bravo, sia meglio di Charlie Wilson’s War (che è opera di quel regista notoriamente mediocre chiamato Mike Nichols) e di Codice d’onore; una conversazione che, partendo dalle invettive contro il cretinetto di cui sopra e dall’età che aveva Aaroncino quando scrisse la pièce, è arrivata a indagare quanti anni avesse quando scrisse WW, e a deprimere i conversanti (coetanei dell’Aaron che fu, e non altrettanto partorienti capolavori); due letture declamate di un saggetto di Aaron su come e perché e quanto controvoglia scrisse WW; l’inevitabile replica di ogni estate, quella che parte da «E se ne riguardassi qualche puntata?» e finisce per far risparmiare sulle vacanze ché c’è Aaron da rivedere.

A margine di ciò, riflettevo sull’annoso problema che c’è sempre per le grandi serie (cioè, oltre a WW e Studio 60, direi solo Desperate Housewives), ovvero l’inadeguatezza delle divisioni di categoria degli Emmy (commedia e dramma). Come tutte le grandi storie, WW fa piangerissimo e riderissimo, spesso nel giro di pochi minuti. La puntata in cui CJ viene licenziata dalle pr ollivudiane è la stessa in cui muore il padre di Josh, la puntata in cui muore Nimbala è la stessa in cui Ainsley Hayes fa il culo a Sam in tv, la puntata della guardia del corpo di CJ è la stessa di «”Crime, boy, I don’t know” is when I decided to kick your ass», la puntata del fuso orario e del corteo presidenziale perduto e del treno al contrario è la stessa dell’attentato in piscina. Eccetera: a volta è addirittura la stessa scena. La pioggia e il presidente che non si sa se si ricandida e il fantasma di Dolores e CJ che può rispondere solo a quattordici domande alla volta; il discorso sull’attentato e Sam che l’ha scritto in maccchina, «Freak.» A fare una cosa alla volta son capaci in molti, a farle tutte e due assieme e senza mani, eh, beh.

E quindi, mentre riguardavo puntate a caso frignando, ho iniziato a chiedermi quali fossero le scene che facevano più piangere, in quattro stagioni di meraviglie.

Leo, la mano in tasca, «Watch this»
«You’re afraid of heights, speed, fire, and small places.» «I’d have overcome it to go to the moon.» «I know you would have.»
Amy, Josh, «Maybe not so much for you with the talk»
«The only thing you ever had to do to make me happy was come home at the end of the day»
Toby, Andy, «Did you feel this way when we were married? That I was sad?»
«I need you, too» «Thank you, Mr President»
Donna, Josh, «If you were in an accident, I wouldn’t stop at red lights»
«My name is Josiah Bartlet and I accept your nomination to the presidency of the United States»
Ainsley, «They are righteous, and they are patriots, and I’m their lawyer»
«We will do what is hard, we will achieve what is great»
Mrs Landigham
«It occurs to me I never said I’m sorry»

–– eccetera.

Comments so far:

  1. by M.r.B. on giugno 27th, 2010 at 19:42

    Their father and I begged them, but they wanted to go where people needed doctors. Their father and I begged them, but you can’t tell kids anything. So they joined up as medics and four months later hey were pinned down during a fight in Da Nang and were killed by enemy fire. That was Christmas Eve 1970. You know, they were so young Charlie, they were your age. It’s hard when that happens so far away, you know because, with the noises and the shooting, they had to be so scared. It’s hard not to think that right then they needed their mother. Anyway, I miss my boys

  2. by E. on giugno 27th, 2010 at 22:40

    Toby: All right… It couldn’t have gone far, right?
    Sam: No.
    Toby: Somewhere in this building… is our talent.
    Sam: Yes.

    E mille cuoricini per Toby quando parla del WTO in “Somebody’s going to emergency, somebody’s going to jail”.

  3. by Andrea on giugno 29th, 2010 at 7:19

    Se dovessi iniziare da zero con qualcosa di Aaroncino vostro, da che cosa inizio? West wing? Studio60? Sport night?
    (a discolpa della mia ignoranza posso solo dire che ero quando lo passava rete4 ero in un tugurio universitario senza tv, ma adesso che sono a SF voglio recuperare…)

  4. by Andrea on luglio 4th, 2010 at 21:25

    Ok, da ff deduco che ww è un buon inizio nonostante non rispetti la cronologia (però se una domanda base su Aaroncino tuo ti carica di così grandi responsibilità giuro che non ne faccio più)