Archivio giugno, 2010

  1. Poi, cosa? Va a Santa per il uicchend?

    D’accordo, ci siamo già dette tutto: dov’è stato finora, i miracoli che fa la barba su una faccia altrimenti qualunque, prima i gay poi le donne poi l’industria (o qualunque fosse la gerarchia di Samantha Jones.) Ci siamo dette tutto, ma nessuna riesce a spiegarmi perché la sorpresa ormonale dei mondiali, essendo romano-de-Roma, abbia un […]

  2. Poi cresci, e non hai mai più diritto al temperino di metallo col doppio buco.

  3. (via Mattia)

  4. E in un attimo, ma come accade spesso

    Ci sono cose che ti fanno piangere alla decimillesima volta come alla prima. Ci sono riferimenti di formazione così enormi e così capaci di superare gli anni di formazione e restare un pezzo della tua vita, della tua sensibilità, delle cose che dai per scontate, che neanche ne scrivi, neanche ne parli, neanche provi a […]

  5. Del perché oggi non accendo il telefono

    The fades, the dissolves, the rewritten scenes, all the things you wipe away – I now want to explain these things to her but I know I never will, the most important one being: I never liked anyone and I’m afraid of people. [saltare subito all’ultima pagina, annuire piano «Lo sapevo, io, che era una […]

  6. Il mondo sarebbe un posto parecchio migliore, senza gli open space e la cannella.

  7. – I remember that when I was twenty-four my mother telephoned to wish me happy birthday and said: «Oh, by the way, from twenty-four onwards it’s downhill all the way. So you would do well to start taking precautions now. You can say goodbye to your youth.» I dont’ know why she had chosen twenty-four, […]

  8. Presto, una boutique

    Devo rimpiazzare il rilevatore di fighismo percepito: mi è esploso.

  9. Se leggete ogni tanto qui, già lo sapete: tutto quel che c’era da dire su tutto, l’ha già detto Aaron Sorkin. Se avete il numero di Gioia di ieri, sapete che il dogma qui sopra include l’argomento Daniele Luttazzi. Se non avete mai visto Studio 60, quello di cui parlavo per spiegare il caso-Luttazzi sta […]

  10. Caro Luttazzi, se ne sarà accorto, ne abbiamo scritto un po’ tutti: gira in rete questo documentario che mette in fila alcuni famosi monologhi di comici americani e inglesi, e alcuni lavori suoi. Cioè, suoi: fatturati da lei. Lei ne chiede la rimozione ovunque compaia: è del tutto infondato credere che lo faccia perché su […]