Diversamente da quella tizia, je regrette quasi tout. Ma fare un giro sul malfamato marciapiede della socialroba, oh, quella è stata l’esperienza più formativa dell’ultimo anno. Poi non poteva durare, ché io non ho spirito di sacrificio e con le non moltissime persone sane di mente lì presenti tanto socializzo nella realtà, ma nel frattempo è stato molto meglio che al circo – ne sono certa pur non essendoci, al circo, mai stata.
Ho visto adulti con diritto di voto dimostrare una comprensione del testo da far loro ripetere la terza elementare ma solo dopo aver dato l’ergastolo alla precedente maestra, li ho visti pretendere di tenere il punto con tanta più foga quanto più non avevano gli strumenti per capire di che si stesse parlando.
Ho visto donne spiare le ex del marito per quantità di tempo che, qualora investite nell’imparare a tirare la sfoglia, avrebbero di certo garantito loro una relazione più solida.
Ho visto portatori sani di mancanza d’umorismo accusare d’invidia gente che sfotticchiava altra gente che aveva pubblicato libri, seriamente convinti che, in Italia nel 2010, pubblicare un libro sia un traguardo più raro e prezioso che comprare un cellulare.
Ho visto scarti dei provini di Single White Female mutuare stilemi linguistici, gusti culinari, abitudini d’ogni sorta e poi, quando l’oggetto dell’ossessione esorta a scansarsi e a procurarsi un’identità propria ché lei ci avrebbe pure da fare e mica può far da badante ad ancelle non richieste per più di qualche quarto d’ora, frignare senza traccia di ironia che loro vengono discriminate perché troppo indipendenti.
Ho visto Eve Harrington degli sfollati mandare foto chiedendo approvazione e consigli e maternage sulla difficile arte del conciarsi decentemente non essendoci vocate, e nello stesso minuto far casino con gli indirizzi di socialtizi cui scrivere messaggi su come i due al cui giudizio si era appena rimessa fossero un povero frocio e una povera cessa; ho visto i due scuotere la testa e dirsi che poverina, ancora non aveva imparato a non mettere per iscritto le cose imbarazzanti, come avrebbe mai potuto imparare a vestirsi?
Ho visto cene di trenta persone e non più di venti parole scambiate nel corso della serata e ho visto le acque dividersi tra chi a questo punto siamo migliori amici e chi a questo punto sì e no ti trovo divertente, e ho visto giudicato inspiegabilmente crudele chi, avendo superato gli anni del salvagente colle paperelle, tende a non affratellarsi con ogni primo che passa sotto l’ombrellone.
Ho visto parole scambiate per fatti, «Mi raccomando, vediamoci» scambiati per inviti, vezzeggiativi scambiati per contenuti.
Ho visto cataloghi di Postal Market dare sferzanti giudizi su stilisti.
Ho visto uomini di fianco ai quali lo Scrondo sarebbe sembrato Brad Pitt fare gli schifiltosi di fronte alle foto di donne che nella realtà non li avrebbero degnati neanche di uno «Sparisci, sgorbio.»
Ho visto quarantenni non riuscire a superare il fatto che al liceo scopassero proprio tutti tranne loro.
Ho visto bollitrici di conigli passare i pomeriggi a fissare il contatore commenti sulla pagina di un poverino che un semestre prima aveva avuto la distrazione di scoparsele, e quando il conteggio non corrispondeva ai commenti visti in giro capire che evidentemente si trattava di messaggi privati e chiederne conto al tapino e poi stupirsi moltissimo se lui al semestre successivo saltava un giro.
Ho visto gente essere esattamente come nella vita, ma per quella non ho sprecato neppure una nocciolina.
Ho visto entrare i clown accompagnati da Veltroni, e ho capito che tutto questo non sarebbe andato affatto perduto, ma anzi si sarebbe accumulato sui conti correnti di Mark Zuckerberg, che esattamente adesso sta ridendo di noi. Anzi: di voi.

che delizia supporre qualcuno, nel futuro, che sghignazza del nostro presente.
io ci ho resistito 3 mesi, poi per pigrizia ho mollato, ma che dire? alla fine di tutto rimane solo l’amaro in bocca, forse rende solo più evidenti cose che preferiremmo non notare
ps: che memoria, ricordarsi lo scrondo
ma “sparisci, sgorbio” è una citazione dal Disney Channel?
Non direi da Disney Channel. Direi piuttosto questo: http://www.youtube.com/watch?v=1g8icP9eZb0
io ho rimosso il XX sec.
comunque io intendevo questo: http://www.youtube.com/watch?v=jzCpCbBE9a4
Per favore, basta. Sono 4 giorni che si parla solo di te, là sopra. Spero sinceramente che questa sia la tua ultima apparizione, perché mi sono rotto le palle della loro e della tua ossessione nei confronti della tua persona. Basta.
bello l’omaggio a blade runner, peccato che invece delle lune di orione tu abbia vistocose brutte ma veramente brutte. le cene di 30persone sono una reminiscenza del liceo e grazie alle nuove tecnologie puoi riviverle.la domanda è ” perchè ripercorro strade abbandonate come se anni di esperienza non mi avessero vaccinato? cos’è, il richiamo del vaiolo? ”
i’m going down.
Per quel che ho visto io,
il tuo pubblico sul social network si divide fra chi ti lecca smodatamente il culo, e chi mette lo stesso impegno dell’odiarti o entrare in polemica con te a tutti i costi.
In entrambi i casi, penso a reazioni esagerate, così come in entrambi i casi plaudo al tuo carisma. Restando dell’idea che Social Network possa essere ben altro…
Hai dimenticato quelli che hanno la capacità di mettersi di traverso, sbranando, chiunque gli capiti a tiro, per diversi e futili motivi, adducendo motivazioni degne di una in perenne crisi di astinenza da Xanax.
Un peccato, perché uno scambio di opinioni, un dibattito concreto sulle cose serie e perfino sulle sciocche, sarebbe stato davvero più interessante, persino con coloro i quali non hai mai reputato alla tua altezza.
Grazie per averci liberato della tua insopportabile compagnia
Ho provato a scrivere un commento, ma m’è venuta fuori una cosa troppo lunga.
Se vuoi la trovi qui:
- you had rather be at a breakfast of enemies than at a dinner with friends.
- so they were bleeding new, my lord. there’s no meat like ‘em. I could wish my best friend at such a feast.
(shak, timone d’atene, atto I scena II)
Metto qui il like che non posso più mettere di là. Forse proprio perché sono una di quelle di cui parli nel post, ma pazienza.
“The problem has everything to do with the fact that we know too much about each other and we care too much about what we know.”
Aaron Sempresialodato Sorkin da:
http://www.huffingtonpost.com/aaron-sorkin/now-that-you-mention-it-r_b_574210.html
MB, questa cosa che tu sappia sempre a cosa penso mi preoccupa assaje.
Il fatto è che quasi tutto mi annoia, così alle poche cose che non mi annoiano dedico il tipo di energia mentale che in un mondo perfetto si dedicherebbe solo alla salvezza della propria anima, o a curare il cancro.
Il fatto è che, in fondo, un’anima non so se ce l’ho, e per il cancro ci voleva troppa algebra, così mi coltivo delle ossessioni.
Il fatto è che tu, un qualche sabato del 2004, hai pubblicato sul Foglio una paginata spiegando cos’era The West Wing.
Il fatto è che, quel giorno lì, io avevo 19, massimo 20 anni, e ho scoperto l’ossessione che ha posticipato ad aeternum il problema della salvezza della mia anima.
Il fatto è che certi legami sono più forti di quello che la fisica può spiegare. Quasi sempre questi legami hanno a che fare con Sorkin.
L’ho ritrovata giorni fa in un vecchio hd, quella pagina. Era piena di refusi.
(E tu sei un cafone a essere così giovane)
Quella pagina era una meraviglia, a prescindere dal soggetto e dall’effetto che esso ha avuto sulla mia vita, quindi perdoniamo i refusi.
Per l’età mi scuso. Però, a mia difesa:
KAFFEE
C Misdemeanor, 15 days restricted duty.
SPRADLING
I don’t know why I’m agreeing to this.
KAFFEE
‘Cause you have wisdom beyond your years. Dave, can you play third base?
(A Few Good Men)
OK, come testo della scena finale può andare. Però, per pietà, la scelta degli abiti lasciamola alla customista.
quella del contatore dei commenti non la sapevo. l’astuzia e’ veramente troppo faticosa.
Peggio essere esattamente come nella vita o costruire personaggi al di sopra delle possibilità del cast? Non so, ma spero che ci siano alternative.
parli parli,ma sei sempre su ff
Soncini, lo sai che scrivi proprio da bestia? Oltretutto sei una stronza cagacazzi, ignorante e presuntuosa. Ma vai a battere il marciapiede, valà, invece di imbrattare i giornali e la rete con il mucchio di puttanate scritte male che crei. Vaffanculo.