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Ogni tanto una si dimentica di quant’è brava MoDo

If Roman Polanski were a priest, he’d still be working here.

Comments so far:

  1. by Luigi Castaldi on luglio 18th, 2010 at 14:54

    Sì, sarà, però ha una certa somiglianza fisica con la Rodotà.

  2. by gioia on luglio 18th, 2010 at 16:17

    beh con quella frase su polanski però cade nello stesso reato che condanna: da intellettuale difende polanski, ovvero un violentatore di minorenni, come la chiesa difende i suoi preti

  3. by Guia Soncini on luglio 18th, 2010 at 16:24

    «Difende Polanski»? Temo il suo inglese abbia dei problemi.

  4. by gioia on luglio 18th, 2010 at 16:47

    Temo che lei sottovaluti i suoi lettori e sopravvaluti i suoi totem.

  5. by Guia Soncini on luglio 18th, 2010 at 16:55

    Non c’è molto da valutare: posto che per cavarne una buona battuta mi parrebbe legittimo assolvere chiunque, quella battuta lì non c’entra niente coll’assolvere Polanski. Dice, semplicemente, un’altra cosa.

  6. by gioia on luglio 18th, 2010 at 17:24

    è vero che è una battuta brilante ed è vero che non difende polanski. quello che intendevo è che anche polanski is still working, grazie alla sua chiesa (il mondo dell’informazione e dello spettacolo) che lo ha protetto così come la chiesa protegge i preti. E visto che anche la Dowd appartiene a quella casta, l’avrei ammirata di più se avesse avuto il coraggio di sottolienare appunto che anche Polanski has been working for years dopo quello che aveva fatto, grazie alla “distrazione” dei suoi colleghi.
    Ma daltronde anche in Italia chi osa ricordare che Pasolini si accompagnava con minorenni di borgata, andando ben oltre il suo impegno morale per i poveri e discriminati?

  7. by Guia Soncini on luglio 18th, 2010 at 17:37

    A parte che la chiave è «here», ma vabbè. L’idea che quando una poverina, per fare una battuta, tira in ballo un personaggio controverso, l’idea che ogni volta la poverina debba allegare al nome del soggetto la spiega/il dossier giudiziario/la ferma condanna/l’alto monito, ecco, è un’interessante idea di eutanasia – non dico della comicità o dell’arguzia o della brillantezza, ma anche solo di una qualsivoglia leggibilità.

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