Archivio agosto, 2010

  1. Le grandi verità, piccole fanz ediscion

    Mettetemi Baricco in copertina, e comprerò persino un giornale di computer.

  2. Vabbene, io volevo far la disinvolta, quella che non didascalizza gli anniversari, quella che le cose importanti sono altre. Poi, ieri sera, Jimmy Fallon ha aperto la serata degli Emmy con la title track di un certo disco che ha recentemente compiuto trentacinque anni, e questo dopo che a Londra avevano esposto delle foto di […]

  3. Potrei dire molte cose, delle millecinquecentosettantasei parole con cui Francesco Piccolo interviene su quella questione che riesce a essere meno appassionante del sistema elettorale alla tedesca e della maternità di Gianna Nannini, ovvero: gli scrittori sinceramente democratici e il loro pubblicare per la principale casa editrice italiana (che happens to be di proprietà del principale […]

  4. Appena ho tempo e pazienza scrivo qualcosa di più articolato sul tracciato piatto della curva di apprendimento, ovvero sull’internet, il territorio in cui l’incapacità umana di fare alla centesima replica una cosa un po’ meglio di quanto riuscisse alla prima si incontra con il blocco psicologico che impedisce di riconoscere che non si sa, non […]

  5. Rivalutare la Casa di Pony

    A completamento dell’operazione «Guardare un anno di cinema italiano e ricordarsi perché non si guardano film italiani da anni», ho infine visto Virzì. Ora, voi capite che vedere La prima cosa bella dopo aver visto lo svizzero, il turco e il Mamiani* è quasi scorretto. Cioè: a me, in questo momento, il film di Virzì […]

  6. Ci pensi ogni tanto alle ghiande?

    Ci sono situazioni in cui non si può bestemmiare. Non moltissime, ma ci sono. La soluzione la trovammo nella seconda bottiglia di vino bevuta per riprenderci dalla visione del film di Soldini, mesi fa. Si era, nei giorni precedenti, molto commentata una canzone dei Baustelle, quella in cui si chiede «Ci pensi ogni tanto alle […]

  7. Poi, una sera d’estate, senza una ragione davvero valida, ti ritrovi a vedere Baciami ancora. Un film in cui le donne sono molto diverse tra loro: c’è il modello «continuo a rinfacciarti le corna che mi hai fatto dieci anni fa»; il modello «non mi amerai mai quanto hai amato lei»; il modello «siccome non […]

  8. Immedesimazioni. Rilevatori. Esplosioni.

    «Bette Davis was so rude, so constantly rude,» Holm remembered years later. «Why, I walked onto the set about the first or second day and said, “Good morning,” and do you know her reply? She said, “Oh shit, good manners.” I never spoke to her again – ever.» (Sempre da questo libro qui)