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Non credo di aver mai letto un’intervista interessante a Gwyneth Paltrow. E, con l’eccezione della guerra termonucleare globale Angelina-Jennifer, che fa sì le due siano talmente determinate a far volare polpette sotterranee che lo farebbero persino se intervistate da Rakam, non è che le interviste di copertina di Vogue in generale spicchino mai per brillantezza. Tuttavia, quella del numero di agosto raggiunge tali inusitati vertici di noia, insulsaggine, brutta scrittura e tracciato piatto dell’interesse che, se anche se ti trovi per 48 ore in un posto in cui è l’unica cosa da leggere, mica riesci ad arrivare in fondo.

Comments so far:

  1. by mal on agosto 7th, 2010 at 15:15

    in compenso la newsletter della Paltrow è un pozzo senza fondo di ilarità che neanche la Serbelloni Mazzanti Viendalmare.

  2. by M.r.B. on agosto 7th, 2010 at 18:34

    No, ecco, non c’entra nulla e lo so che mi ripeto, però volevo dire che Sorkin non è solo un genio ma anche un profeta nel senso veterotestamentario del termine.

    L’esercito russo protegge i siti nucleari dalle fiamme mentre la Nasa mostra che il fumo ha toccato la stratosfera. Un fossato e’ stato scavato per otto chilometri intorno al sito di armi nucleari di Sarov dalle fiamme che continuano a imperversare nella zona occidentale del Paese.

    C’era già tutto in “Galileo”.

  3. by Guia Soncini on agosto 8th, 2010 at 21:58

    «I don’t know where you guys get the nerve» «From a long, cold winter»

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