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Archivio agosto, 2010

  1. Piers Morgan prende il posto di Larry King (continuando oltretutto a fare American Idol, il che mi pare sublime), e Jeremy Clarkson usa la sua rubrica sul Sunday Times per raccontare l’improbabile storia di lui che a parlare coi produttori americani ci è andato ma solo per prenderli per il culo infilando versi di canzonette [...]

  2. Dice: il feedback dei lettori. Dice: ascoltali, filateli, severgninizzati. La rubrica di sabato mi è valsa una tirata sui valori dei giovani d’oggi, e un’accusa di sindrome d’onniscienza da una che manco conosce l’ortografia di onnisciente. Se rinasco, voglio essere Ilvo Diamanti. E non solo per piacere a Leonardo.

  3. Cose che capisci l’estate in cui ti metti a rivedere Paper Dolls: che, prima del monospalla, l’asimmetrico modo con cui le donne si castigavano esteticamente erano i capelli portati tutti da una parte.

  4. I don’t claim to be an expert on TV drama, but I’m fairly sure a basic requirement of the genre is that something needs to, you know, happen. (il miglior articolo su Mad Men, la serie tv per quelli che han bisogno, per sentirsi intelligenti, di guardare cose noiose – sì: mi ripeto)