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I just wanted to see how far I would go to promote a movie

Ci sono giorni che tutto si tiene, come dicono i milanesi quando fingono di sapere il francese. Ora, per esempio, stavo tentando di scrivere l’intervista a una signora che, tra le altre cose, mi aveva parlato a lungo di quanto Michael Douglas sia il suo massimo sex symbol, e di quanto le fosse parso fragile l’ultima volta che l’aveva visto, «è un pettegolezzo?», no, non lo è, ha il cancro, è ufficiale, per quanto assurdo suoni – i fumetti non muoiono, e Gordon Gekko mica può fare eccezione. Mentre scrivevo, chiacchieravo con amici del nuovo tg di Mentana, bisognerà che ne scriva, fammelo guardare, e insomma stasera ha mandato questa cosa qua sotto. Con un traduttore sovrapposto e le voci in sottofondo e nessun commento nel servizio, solo qualcosa di suo per annunciarlo, solo questa cosa qua sotto, dritta, com’era. Niente psicologo che commenta, niente Costanzo che dice come l’avrebbe fatta lui, l’intervista, niente Mara Venier che rievoca quella volta che lei e Michael. Solo loro due, e il loro non perdere mai di vista che «I’m on stage.» Se avete mai visto un tg italiano, sapete che è una specie di miracolo.

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Permalink - Categoria: Fanatismi

Comments so far:

  1. by hicko on settembre 2nd, 2010 at 10:13

    Finalmente le notizie non omogeneizzate.
    La tv sembra dire “prego, si accomodi Mentana, approfitti della vacanza, ma badi a non svegliare le pecore, potrebbe essere costretto ad espatriare o a scrivere un libro su quando il cavaliere promise e non mantenne”.

  2. by barbara on settembre 2nd, 2010 at 17:49

    Vista anch’io la cosa qua sopra, dritta com’è, senza maglioni di Crepet a fare ombra. Vero miracolo. Tutto si tiene. Lo dico da milanese che usa questo francesismo non perché pensa di sapere il francese. Ci viene così. Calcheggiamo inconsapevolmente. Sai, le dominazioni, la tauromachia….

  3. by robba on settembre 3rd, 2010 at 11:45

    Stessa cosa che ha detto la mia collega molto “paese reale”. (Tutto si tiene, non solo il particolare, ma anche l’universale)

  4. by M.r.B. on settembre 3rd, 2010 at 22:39

    on topic:
    questa cosa, assieme a quella di Hitchens su Vanity Fair e poi da Anderson Cooper, è una delle più belle ch’io abbia mai visto sul tema. E me l’ero persa, quindi grazie.

    off topic:
    correggimi se sbaglio: il film della Coppola non è semplicemente un plagio di Californication dimenticandosi di metterci una storia e dimenticandosi di plagiarne il witticism?

  5. by Guia Soncini on settembre 4th, 2010 at 11:06

    Pensa che io la cosa di Cooper l’ho odiata, tutt’un it’s-all-about-me dell’intervistatore, interromperlo per raccontare del fratello suicida, dell’infarto del padre, delle cavallette – tremendissimo.

  6. by M.r.B. on settembre 4th, 2010 at 12:26

    No, occhei, Cooper era da abbattere, però Lui era meraviglioso, specie la parte “se dicono che mi sono convertito sul letto di morte, fate conto che non ci stavo più con la testa”.

  7. by M.r.B. on settembre 4th, 2010 at 13:21

    Frattanto ti faccio notare che il tuo post sulla sciatteria linguistica si è trasformato in un duello alla sciabola sul tema “cose che si possono fare con la parola software e una scarsa confidenza con l’italiano”.
    Ti ricorda qualcosa?

    http://www.youtube.com/watch?v=SkMQkyAB_O4

    (tra l’altro: http://lemon-lyman.tumblr.com/ )

  8. by Didi Steiner on settembre 6th, 2010 at 10:18

    Suc… ehm… scusate, di tutti quegli anglicismi da aperitivo vogliamo parlare?

  9. by Didi Steiner on settembre 6th, 2010 at 21:11

    Il commento precedente era destinato al post “Prontuario minimo per non farmi riempire di bolle”. Non so come sia finito qui. Pardon.

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