Ho appena sentito autorevoli pensatori, in tv, chiedersi se chi dubita della riuscita elettorale di Vendola ne dubiti a causa dell’omosessualità o dell’orecchino. Siccome è la seconda volta in pochi giorni che sento porre seriamente questa alternativa, ritengo giunto il momento di svelare che la verità è terzista (e d’altra parte chi non.) Non è l’omosessualità o l’anello al lobo: è che è un pirla.

Amen.
Ier sera da Piroso, isn’t it. Ne stiamo tutti qui a parlare, però. E non uno che ci dica cosa ha combinato davvero in Puglia (o non ha). Piroso fa la faccia scura e dice: “Puglia capolavoro politico forse ma dal punto di vista gestionale ci sarebbe da discutere”, poi ricomincia bellamente a discettare di fuffa. E discutiamone, no, porca puttana? Come organizzatore di notti di tarante, com’è, il Nostro? E per tutto il resto? Sarà rilevante, o no?
Finalmente la verità.
La Sinistra italiana non esiste. Se esiste è inconoscibile. Se è conoscibile, è inesprimibile ad altri.
non può che essere un pirla uno che dice questa roba qua
“Io di mio, di istinto, proprio per il disprezzo che ho per il potere e i suoi codici, volentieri a questa età me ne andrei in pensione, in vacanza, a pregare, a studiare, a dipingere, studiare”.
Vendola nel suo discorso alla Suola di politica di Veltroni a Bertinoro quest’estate.
A pregare chi? Non si definiva “comunista”? Un comunista che rinnega il materialismo ateo? Cos’è un democristiano post-moderno?
Vendola dimostra come la Sinistra italiana sia, rispetto al berlusconismo an-ideologico, meno precisabile, più fuggevole: si scinde in un’anima marxista, una leninista, una gramscian-comunista, una liberal-socialista, una pacifista, una combattista, una complottista, una sospettista, una post-femminista, una post-antifascista, una pro-castrista, una guevarista, una vetero-maoista, un’antiproibizionista, una antiamericanista-antimilitarista, una revanchista, una semobbèllisolonoantrista, una minimalista, un’antimilanistaperaggiònipolitiche-ista, etc.