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Do you think I deserve your full attention?

No, vabbè. Che cosa vuoi commentare?

Did I adequately answer your condescending question?

Cioè, cosa gli vuoi dire a uno che mi fa amare un film il cui protagonista sta in ciabatte di plastica Adidas?

It was Bill Gates.

Ma il ragazzino è bravissimo – sì, lo so che se gli scrivi una sceneggiatura così sembra che abbia dei tempi della madonna pure Alessio Boni, ma è proprio bravo bravo bravo.

Good luck with your videogame.

Cioè, se non lo candidano all’Oscar non so proprio chi. Ma pure il preside di Harvard, o è un rettore, insomma, quel che è, che se ho ben capito quello manco fa l’attore, di mestiere.

You just slept on Sean Parker.

Justin Timberlake è dio.

From that point on, it was a Sean-a-thon.

Justin Timberlake è dio e nessuno mi aveva avvisato.

Was that a parable?

Justin Timberlake è dio e io voglio trascorrere il resto della vita a fare la vestale del suo culto, dove si prende il numeretto?

The next thing I knew, I was being accused of forced canibalism.

Pensi di essere una fan, poi quello in fila di fianco a te all’uscita dice all’amico che la seconda volta gli è piaciuto di più.

That’s life in the NFL.

Gli chiedi se l’abbia davvero visto due volte, e se intenda rivederlo, e ti dice che sì, almeno altre due. Quasi gli chiederesti se ha mica un biglietto per stasera, ché pure tu, quasi quasi.

In the scheme of things, it’s a speeding ticket.

Comments so far:

  1. by Francesca on ottobre 4th, 2010 at 22:19

    Soncini, tu scrivi strabene (e lo sai fin troppo), quindi su questo niente da dire. Ma che diamine c’hai contro i tempi di Alessio Boni… Prenditela almeno con un attorcane vero. Lui non lo è.
    Cicca cicca.

  2. by Francesca on novembre 17th, 2010 at 19:06

    Ho visto TSN. Ieri sera. E però cazzo se avevi ragione. Ti posto qui il mio status di Facebook (per restare in tema -e ah, a proposito, immagino che la mia friend request rimarrà awaiting per l’eternità, ma lo sto incassando con stile-) post visione:

    *Qui immagina il mio nome e cognome* ha (3 cose e 3 stati d’animo): la bronchite (arcistufa), una borsa traboccante succulento sushi take away confezionato dalla mitica Siepe di Giapponesi di via Carlo Alberto (molto felice), ma, soprattutto, ha appena visto THE SOCIAL NETWORK, e finalmente può concordare con le cose meravigliose che ne ha letto, con gli Oscar già ipotizzati, e con gli applausi scroscianti della Festa del Cinema di Roma (entusiasta).

    Grazie per avermi fatto capire, già prima di vederlo, che quasi sicuramente sarei diventata anch’io una vestale del culto (e potendo scegliere io mi prendo Jesse Eisenberg).

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