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Che poi se ci dorme la Coppola capace che s’impressiona, eh

Caro albergo che non so se in nome della personalizzazione (ma in quel caso dovresti avere degli identificatori e al cliente francese proiettargli Truffaut) o del fighismo percepito mi proietti in ascensore La dolce vita, non è che io non apprezzi. È che sono volgare e appena sveglia e fuori piove e insomma preferirei che il cappuccino che mi porti fosse buona la prima, non una volta senza Splenda, una rovesciato, e una troppo caldo. Ché poi finisce che mi ricordo lo scazzo da precaffeina, mica Mastroianni.

Comments so far:

  1. by Cruschetta on settembre 28th, 2010 at 21:03

    Per me non è un problema, ma penso che a te farebbe piacere conoscere la corretta grafia della congiunzione “che”, in modo da non confonderla più con l’aferesi di “perché”.
    Eccoti un utile e istruttivo link. Buona lettura.

    http://www.sapere.it/sapere/dizionari/dizionari/Italiano/C/CH/che2.html

  2. by simona on settembre 29th, 2010 at 14:24

    Non solo al cliente francese Truffaut!

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