Ieri un’amica ha visto The Social Network. Siccome, dopo averlo visto due volte in una settimana, io non parlo d’altro come una vera piccola fan, e nessuno mi sopporta più ma soprattutto nessuno ha voglia di parlare di un film che non ha visto, l’amica si è cortesemente prestata a chiacchierare di che meraviglia sia, e quanto lei si incatenerebbe per protesta se la sceneggiatura non prendesse l’Oscar, e quanto io scommetta su Timberlake, e la tua battuta preferita qual è, la mia è questa, ma pure questa, e perché quell’altra. Poi io, che devo sempre rovinare il divertimento a tutti, ho detto: pensa quanto lo scempieranno col doppiaggio. Abbiamo cominciato a buttar lì brandelli di dialogo di difficile resa, e lo sappiamo cosa fanno gli adattatori italiani coi dialoghi che richiedano sottigliezze: neanche ci provano. Quindi ho pensato con sconforto a quelli che in Italia vedranno la prima scena di Timberlake, con quei tre giochi di parole intrecciati che saranno appiattiti in qualche «Piacere di conoscerti». Credevo di essere pessimista. Credevo. Poi stamattina la stessa amica mi ha mandato il trailer italiano . E ho capito che l’ottusità linguistica di trasformare «What’s cool» in «Cosa conta» è niente, di fronte a un distribuzione abbastanza analfabeta da dare il proprio benestare a un trailer in cui ci sia scritto, bello cubitale, «un pò di nemici».
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oddio, l’ho visto, è vero.
terrificante.
e poi dicono che uno si scarica le versioni pirata.
che altra scelta rimane?
fate uscire ‘sti fucking movies tutti insieme e ovunque…
Non per dire, ma i trailer sono notoriamente fatti a pene di segugio quanto a traduzione e scelta delle voci. Tant’è che spesso capita che le voci nei trailer manco siano quelle che compariranno poi nel film!
La cura linguistica, poi, è spesso carente per quanto riguarda le serie tv, non ci piove, ma sui film in generale siamo su un altro livello e pianeta.
Insomma: non dannate l’adattamento del film per via di quello del trailer, non centrano una mazza l’uno con l’altro.
Un po’ come “centrare” ed “entrarci”, per dire.
Isa: chapeau.
Nuove vette della distribuzione cinematografica nazionale! Ma tanto il film non lo avrei visto comunque, e continuo a sperare che i personaggi che lo hanno ispirato – nonché gli interpreti tutti – muoiano in un incendio.
Viva la tastiera inglese, allora.