|
|
|
|

E quello sarà il momento in cui io inizierò a cianciare di genio incompreso

Scena prima: in un ristorante londinese, la tenutaria e la sua Critica Cinematografica di Riferimento discutono del film dell’anno, che la seconda ha appena visto e che la tenutaria si appresta a vedere per la terza volta. A un certo punto della conversazione, la CrCindiRif fa un’affermazione brutalmente sintetizzabile in «Sì, tanto bello, ma alla fine gli Oscar li prenderà tutti Nolan, che è una sòla.»

Scena seconda: onde produrre la sua stupida rubrica sulla Sciarelli, la tenutaria rivede To die for, di cui ricordava l’essere capolavoro e poco altro. Ai titoli di testa, quando scopre (la capra lo ignorava) che la sceneggiatura è di Buck Henry, pensa che si stia giocando nel campionato certezze. Quindi va a cercare quanti Oscar prese Henry, quanti la Kidman, quanti tutto il film, e scopre: zero. D’altra parte c’erano Babe maialino coraggioso e Braveheart, che pretendete.

Scena terza: cercando disperatamente smentite alla tesi della propria CritCindiRif, la tenutaria si mette a studiare le previsioni per gli Oscar fatte da chi di industria dovrebbe capirne. E scopre che, in effetti, Inception è tra i favoriti ma non più di tanto. In compenso, tutti scommettono su una roba con Colin – sexycomeuncarrellodeibolliti – Firth, nel ruolo del papà della regina Elisabetta, oltretutto interpretata da Helena Bonham Carter (come far vincere facile la Mirren, dramma in un solo atto.) Proprio quando credevi che il film coi livelli del sogno e la trottola e Leobolso DiCaprio fosse la sintesi somma della categoria film che meno mi frega di vedere nella vita, arriva il dramma in costume con vibrante monologo. E nessuno che parli di come Dio Justin racconta il suicidio di quello di Victoria’s secret (se qualcuno trova quella meraviglia di scena su Youtube me lo dica, ché la linkerei volentieri, per i tapini che ancora non han visto TSN.)

Comments so far:

  1. by alessandro on ottobre 26th, 2010 at 13:48

    aronne e giustino, manca solo robertino.
    non puoi essere obbiettiva…

  2. by Guia Soncini on ottobre 26th, 2010 at 13:50

    Ma non ero particolarmente fan di Giustino, prima di vederlo ordinare quattro Appletini. O raccontare quant’è fredda l’acqua sotto al Golden Gate.

  3. by Eva on ottobre 26th, 2010 at 14:43

    bella la rubrica sulla Sciarelli (io son sempre quella che ti odia, ti invidia, ti stima per l’intervista alla love…). ma a me Inception è piaciuto! molto! parla della preziosità della vita. cioè dice in modo molto contorto e spettacolare una cosa semplice (quindi ci sta che uno si rompa a metà -anche prima). secondo te, invece (o forse, chissà: non-invece) di cosa parla?
    sono una tapina che non ha ancora visto TSN perché non è ancora uscito in Italia ma a questo punto ovviamente sono curiosissima…

  4. by Guia Soncini on ottobre 26th, 2010 at 14:57

    Ah boh. Mica l’ho visto. In genere non vedo i film che si piazzano alti nella (sempre temporanea, e sempre in evoluzione) classifica film che meno mi frega di vedere nella vita.

  5. by Eva on ottobre 26th, 2010 at 20:18

    non esiste la classifica “film che pensavo non me ne fregasse una cippa e invece alla fin della fiera devo ammettere che sì, mi son piaciuti”? anche i favolosi baker sono stati al top! (l’ho sparata così tanto per, ma non lo escludo).

  6. by j on ottobre 27th, 2010 at 17:27

    dubito che per la miss esista una classifica del genere …

  7. by clau on ottobre 27th, 2010 at 20:30

    beh io intanto informo la tenutaria che da poche ore è in giro un ottimo screener di TSN, so che apprezzerà la notizia

  8. by Guia Soncini on ottobre 27th, 2010 at 20:40

    Se io fossi il tipo che fa cose illegali immorali o ingrassanti, risponderei che grazie, lo sto già scaricando.

Lascia un commento