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Archivio ottobre, 2010

  1. I’m an immortal legend, according to some

    Keith Richards è uno che dovrebbe essere morto cento volte e invece è ancora lì che ridacchia e chiama il mischione di eroina e cocaina the breakfast of champions. D’altra parte stiamo parlando di uno che, se si innervosisce perché la fidanzata tarda a tornare, invece di mangiarsi le unghie scrive Gimme Shelter: mica è [...]

  2. È lo star system che è diventato piccolo

    Un anno fa sulla copertina di Vanity Fair c’era Jacqueline Bouvier. A maggio Grace Kelly. Quattro mesi fa Liz Taylor. A novembre c’è Marilyn Monroe. Nella pubblicità di Vuitton spalmata sulle pagine che nel 2010 vengono copertinate da miss Monroe c’è, a rinforzare l’insufficiente fattore iconico di modelle più recenti come Natalia Vodanova e Karen [...]

  3. But it feels like a lifetime

    Leggere lui e pensare subito a lui (I’ve been sleepin’ so strange at night: side effects they don’t advertise.)

  4. «Perché m’annoio»

    (In questo stronzissimo anno che ha come principale caratteristica quella di far morire la gente sbagliata, ho fatto due o tre cose che volevo fare da alcuni decenni. Una era parlare con Carlo Verdone di quanto Manuel Fantoni sia ancora oggi il sommo interprete del carattere italiano.)

  5. Ognuna ha le sue fissazioni – e, come sanno coloro che hanno abbastanza vuoto nel cervello da stiparci ricordi di quanto scritto qua sopra, una delle mie è la discrezione sentimentale. Tuttavia ci sono casi che ho idea siano raccapriccianti persino per chi ha un approccio più laico del mio alla riservatezza. Cioè: tua moglie [...]

  6. Che cos’hai, dodici anni?

    Sono giorni che vedo in tutti i programmi Feltri, Sallusti e altri componenti della famiglia Addams che parlano della questione Marcegaglia, e tutti dicono la stessa cosa: Porro ha scherzosamente minacciato Arpisella perché lo conosce da anni, sono amici, si sentono continuamente, poteva permetterselo. Sono giorni che mi chiedo perché nessuno, mai, in nessun programma [...]

  7. Il genio è nei dettagli

    Prima della pubblicità era cupo, tarantiniano, luttuoso; dopo, era lilla frivolo. Dallo spazio «Siamo qui per far ammettere alle cugine di Sarah che anche loro sono state molestate dall’orcozzio» a quello «Lucilla Agosti, chiunque ella sia, è incinta ed è quiiii», Barbara D’Urso si è cambiata lo smalto.

  8. C’è uno spot di una crema antirughe della Nivea di cui bisogna che qualcuno più intelligente di me mi spieghi il senso. Il senso dovrebbe essere che con questa crema non ti serve il lifting chirurgico, che la crema ti lifta lei, che se la usi dimostri dodici anni anche a cinquantadue. Insomma c’è una [...]