Essere in aereo. Aprire Vogue. Trovare una foto di Rula e Julian (una volta un amico molto saggio di lui mi ha detto «Gli piace che lei sia palestinese. L’ha vista e ha visto i titoli di giornale.») Iniziare a leggere e imbattersi nel già noto e credibilissimo aneddoto su lei che va a pranzo con Veltroni, lui che le dice «È venuto uno col pigiama», lei che va alla mostra e lo incontra e lo folgora e vissero ambiziosi e contenti. Stare per richiudere annoiate, ma poi venire risucchiate dal gorgo di enormità da giornalista in visita nel terzo mondo (sì, insomma: da corrispondente americano in Italia), terra in cui non c’è bisogno di verificare e tutti i folkloristici abitanti hanno diritto a una presunta gloria. Esempi sparsi:
He was dazzled—by her dark-skinned beauty, her intelligence, and her reputation as a writer, which he had already heard about.
Her rise was meteoric. She became the first foreign-born female journalist to read the evening news on Italian TV, and by 2003 she had her own political talk show, conducting tough, searching interviews with Prime Minister Silvio Berlusconi and other high-level pols and personalities in Europe and the Middle East.
After the terrorist attacks in Madrid and London, she advised Berlusconi to prevent a similar attack in Rome by coming out against the Iraq war; he did so, on her show, and the publicity was enormous.
That year, 2005, she received Italy’s prestigious Ischia Prize in international journalism.
When Julian asked her to work with him on it full-time, she had just been offered a new prime-time show on Italian TV, with an even bigger audience than her last one.

D’accordo su tutto! Ma lei mi è diventata meno insopportabile da quando una volta l’ho vista in metropolitana. Ok, era in abito da sera, ma still…
Brava Guia!!
You gotta be starting something
risate
Osserverei che Rula Rulez non è palestinese, ma israeliana araba, e fa una bella differenza.
Qualunque luna si indichi, Isa vede solo e comunque la circoncisione.
A tratti sembra la scheda di presentazione di una partecipante a Miss Universo
Sono degni l’uno dell’altra. Il niente.
Gnocca senza testa? Ops, già detto…
Donna che, nel tentativo di far dimenticare la sua bellezza, riesce a raggiungere vette di antipatia davvero ammirevoli? Personalmente preferisco le belle che non vivono la loro avvenenza come un problema. Esistono.
Ho il (fondato?) timore di non essermi spiegata: fra i molti, detestabili vezzi di Madame Jebreal c’è anche quello di atteggiarsi un po’ a perseguitata senza patria (ma così, fra le righe, un soupçon), quando in tutta evidenza ella non lo è. (A parte questo, quel che si dice dei maschi circoncisi è mica vero, neh.)
Ma perché, cosa si dice dei maschi circoncisi? ‘So mai niente, uff. (Era per dire che ti parte la tastiera se qualcuno nomina qualcosa che attenga a un codice postale di Israele.) Comunque il punto della battuta riportata è che JS è il miglior p.r. di se stesso, e «artista ebreo sta con araba strafiga ma con contenuti» è un titolo appetibile.
Mi sono innamorato di Rulina, una ragazza mora ma carina. (Si dice che la mancanza del pezzullino induca un’aumentata resistenza agli stimoli, la quale resistenza si traduce in durate da primato… leggende o forse, come di norma nella vita vera, un po’ vero e un po’ no. C’è chi po’ e chi non po’. Aiuto, vado a prendere le gocce.)
Volevo dire che anche io sono molto circonciso nei miei interventi.