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È mia opinione che l’Italia sia ingovernabile; è mia opinione che la sua ingovernabilità risieda nel volere, gli italiani, i vantaggi di tutti i programmi politici che non «all’estero», percaritadiddio, ma semplicemente nel mondo reale, sono considerati incompatibili tra di loro, indovina un po’ perché – gli italiani se ne fottono, vogliono più stato sociale ma meno tasse, eccetera; è mia opinione che qualunque politico serio (genere che non fa per la popolazione di questo paese, che continua a sentirsi blandire da retori che le dicono che è migliore di chi la governa, mentre in realtà è uguale quando non peggiore), messo di fronte agli italiani, mollerebbe il colpo dopo cinque minuti, sbottando «I live in the world of professional politics, and you live in the world of adolescent tantrum»
Quindi è perfettamente inutile che io dica che, di questa ennesima vicenda di gente che pretende il diritto di replica a delle idee, nell’illusione che la tv sia come lo spazio delle lettere dei giornali (quello dei giornali fatti male), chiunque non è d’accordo dice la sua, che di questa ennesima vicenda di bilancini e diritti reclamati e spazi tipo tribuna politica nei varietà siete responsabili tutti voi che per carità la Rai deve restare pubblica e bla bla bla. Che l’idea di una tv governata dai bilanciamenti politici è il contrario della tv, che è un attrezzo dentro al quale, quando valevole la pena, ci sono delle idee e dei punti di vista, e le idee e i punti di vista sono quelli di chi la fa, e se chi la fa con idee e punti di vista opposti non riesce a farsi guardare neanche dai parenti stretti (sì, sto parlando di Antonio Socci) non è che può risolvere il problema chiamando il preside e pestando i piedi e pretendendo uno strapuntino nel programma di successo che gli altri son riusciti a fare e lui no. O meglio: può, e alla fine l’avrà vinta, per carità. Ma, appunto: trattasi non di tv ma di adolescent tantrum.
Direte voi: eh, ma la tv privata in Italia non riesce a farla nessun altro perché gli appoggi politici perché l’anomalia berlusconiana perché molta rava e mai abbastanza fava. Dico io: sono sicura dell’inesistenza di miliardari perbene almeno quanto lo sono dell’inesistenza di piccioni coi riccioli d’oro e l’aureola e la camicia da notte che ci fanno da custodi. Possibile che in Italia non ci sia un altro miliardario abbastanza losco da mandare in onda un canale televisivo? Suvvia, non scherziamo.
(E no, non è un problema di rappresentanza, del fatto che tutto si può dire tranne che le beghine in questo paese non hanno visibilità. Nei commenti all’articolo di Repubblica linkato qui sopra, ce n’è uno che fa molto ridere: «Chiedo che ogni volta che la RAI trasmette la Santa Messa o un qualsiasi programma religioso, sia concesso diritto di replica all’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti» – ecco, non è quello. Varrebbe anche al contrario. Varrebbe anche se qualcuno di noialtri che non crediamo nei piccioni mai si fosse accorto che c’era in onda un programma di Socci, e avesse chiesto il diritto di replica. Le pernacchie avrebbero dovuto essere le stesse. Poi magari, in una repubblica fondata sul capriccio, qualcuno avrebbe deliberato di concederla, la replica. Ma non è che saremmo stati meno ridicoli, eh.)

Comments so far:

  1. by chamberlain on novembre 26th, 2010 at 15:11

    La settimana scorsa a Vieni via con me c’era un prete. Secondo me si potrebbe chiedere il diritto di replica per andare in trasmissione a bestemmiare.

  2. by agata on novembre 26th, 2010 at 16:18

    ma perchè i vostri blog vanno in parallelo?

    http://www.freddynietzsche.com/2010/11/26/e%c2%a0che-non-funziona-cosi/

  3. by AndreaPalazzo on novembre 26th, 2010 at 16:34

    Sì vabbé ma qui parliamo di tv pubblica e l’editore è il sig. Montecitorio. Secondo Cencelli all’opposione va rai 3, che fa il 10% di media. Se rai 3 si sveglia e tutt’a un tratto fa il 30%, cazzo c’è un 20% da redistribuire!

  4. by E. on novembre 26th, 2010 at 17:57

    Voglio la maglietta fronte-retro con le prime nove righe di questo post. Tipo che quando ti giri sull’ottava riga parte pure il sonoro di Bartlet.

  5. by A*** on novembre 26th, 2010 at 18:14

    Cara Guia, ci hai proprio di molto ragione.

    (e non quando dici perché molta rava e mai abbastanza fava, di fava ce n’è, prova provata)

  6. by Paolo Ferrandi on novembre 26th, 2010 at 20:55

    comunque nei giornali le lettere mica le pubblichiamo tutte.

  7. by K a on novembre 26th, 2010 at 22:43

    L’italiano medio guarda RaiGulp e ha 8 anni, per quanto mi riguarda.
    E non paga il canone, al pari di quasi tutti gli altri mitizzanti.

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