Tra i molti fenomeni le ragioni del cui impatto colpevolmente mi sfuggono (I Cesaroni, Vasco Rossi, tutti gli sport, la fantascienza in tutte le sue forme, Lost, le zeppe), ci sono anche i fèscionbloggher. Bryan Boy, per dire, non sapevo chi fosse fino a un paio di mesi fa, quando il giro delle fesciònbloggher da poco (comunque meno da poco di me, che H&M non m’ha manco dato in anteprima i capetti di Lanvin) si lamentò assai perché, dopo aver indetto una specie di concorso per passare una giornata nella redazione di Vogue Italia (quale allegria), madame Sozzani aveva scelto tra le candidature quella appunto di BB: le fèscionminori reagirono come se, in una selezione di attrici emergenti, fosse stata premiata Jasmine Trinca, come se il rinnovamento generazionale nel PD fosse promosso da cinquantenni, come se – ci siamo capite. Comunque. Scopro ora che l’ignorare il soggetto mi rende non una persona normale, ma una creatura eletta e addirittura fidanzabile con lui («The two met when they shared a table at a crowded café in Sweden, and the guy, who is a banker, did not know who Bryan Boy was. “Which I love,” Bryan said»), e che l’esserselo spupazzato per un giorno rende madame Sozzani pochissimo wintouresca: «Highlights of the 24-year-old’s career so far include having a Marc Jacobs bag named for him and sitting beside Anna Wintour at a Dolce & Gabbana show, even though she didn’t speak to him» (tranquille, c’è il lieto fine: dall’anno successivo lui ha cominciato a salutarla, e lei gli risponde persino. E poi dicono che è cattiva.)

Delizioso con quella nutria attorno al collo, speriamo solo decida – la nutria – di stringere più forte
Ne aveva scritto anni – due o forse tre – fa l’amico Peppi sul suo blog.
E a me sta pure simpatico, forse perchè lo associo alla tizia che sparava le palline da ping pong in “Priscilla”.
meglio pelayo:
http://www.katelovesme.net/
Confermo, dà molta soddisfazione non sapere chi è chi, e farlo notare. Io l’altra sera ho servito, nel pub in cui lavoro (oltre a fare la studentessa fuoricorso e la zitella acida, nei weekend faccio la cameriera in un pub, è per corrispondere meglio a tutta una serie di cliché), il frontman di una band rock locale, a quanto pare molto famosa in tutto il nord Italia. Mai visto, mai sentito. Cadere dalle nuvole e farlo in maniera evidente dà un piacere sottile e maligno che auguro a tutti di provare.
A parte questo, e tornando a Bryan Boy (se è tipo giapponese o giù di lì chiedo venia e ammetto che io sì, ne avevo già sentito parlare), mi chiedo: chissà come sarà stata gelosa e frustrata la povera Chiara Ferragni. Si sarà consolata con la rubrichetta nei Diari di Ventenni che la Latella (per parlare di gente che invece fa scelte editoriali azzeccate e soprattutto meritocratiche) le ha affidato su A? Misteri della fede.
la Wintour è uno zuccherino …