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Cose che speri le femministe non leggano mai, sennò chi le sente

I think she felt betrayed by both of us. I don’t think the scene could have been shot differently. I think if I had told her, it would have been very difficult to get that kind of violence out of the scene. In fact, if I had told her, there was probably no way she could have accepted. (BB, qui)

Comments so far:

  1. by A*** on dicembre 16th, 2010 at 22:17

    Sai che perdita non avere quella scena in quel film che è un trionfo della noia, appena sotto (nella mia personalissima classifica) a STILL LIFE e poco sopra altre cagate cinogiapponesiorientali.

  2. by gioia on dicembre 17th, 2010 at 01:06

    Bertolucci poteva risparmenrsi questa descrizione dell’orrore, visto che il danno lo aveva comunque fatto. Il vostro ciniso e tono da gente di mondo di fronte ad una violenza così orrenda, perpetrata da due uomini così potenti ad una giovane attrice fa davvero schifo. E non è questione di essere femministe con i peli nelle gambe le gonnellone e gli zoccoli olandesi. E’ questione di rispetto, delle donne ma anche di se stesse. Cosa non si fa per sembrare inutilmente brillanti.

  3. by A*** on dicembre 17th, 2010 at 09:03

    Il vostro ciniso e tono da gente di mondo di fronte ad una violenza così orrenda, perpetrata da due uomini così potenti ad una giovane attrice fa davvero schifo.

    ma dove si leggerà tutto ‘sto ciniso e tono da gente di mondo?
    dovevamo forse stracciarci le vesti su una violenza che nemmeno la vittima ha denunciato nonostante le prove video?
    ma stai buona, va’!!!!

  4. by gioia on dicembre 17th, 2010 at 14:44

    Veramente la vittima ne ha parlato più volte. solo che è difficile difronte a gente universalmente acclamata come genio (bertolucci e brando) farsi sentire o ancora suscitare solidarietà. E in ogni caso palra da solo il tono compiaciuto di Bertolucci e il fatto che il giornalista non noti neanche la cosa, per farti capire cosa possa aver provato la Schneider. Che ha parlato di quanto fosse stato difficile per lei e poi ha preferito non palrarne più. Esattamente come la vittima (o le vittime) di Polanski. Informati meglio tu.
    E spero che il tuo “ma sta buona, va!!!” fosse sempre in linea con il tuo tono da persona di mondo. In un caso e nell’altro, ti qualifica.

  5. by Silent on dicembre 17th, 2010 at 18:55

    Beh, Maria Schneider non ha mai nascosto di aver vissuto l’episodio in maniera estremamente traumatica. Il fatto che non ci sia stata una denuncia non significa che la violenza non debba provocare rabbia e disgusto.

    Sarei curiosa di capire come si pone la Soncini in merito.

  6. by A*** on dicembre 18th, 2010 at 03:28

    Ah, beh, Gioia, se ti riferivi con il discorso del cinismo a Bertolucci e Brando e volendo anche del giornalista, sono d’accordo con te. Pensavo dicessi di Guia e di non so chi altro (il vostro ciniso è equivoco, direi. Vostro è rivolto ai tuoi interlocutori che non sono BB o MB).

    E’ chiaro che una violenza “non concordata” resta una violenza e questo è più che deprecabile come ho sempre sostenuto. E da denunciare. MS ne parlò, ok. Però tra parlare e denunciare ed adire a vie legali ce ne passa, credo. Denunciando avrebbe avuto rispeto di se stessa, senza dubbio. Non so cosa abbia spinto MS a non denunciare (paura che non avrebbe più fatto film?), ma così facendo si è messa dalla parte di chi le ha fatto violenza, ripeto cinicamente per una scena che non aggiunge nulla a un film estremamente insulso e noioso, in linea con la filmografia di Bertolucci (a parte 900) e che quindi poteva essere bellamente evitata.
    Il giornalista non approfondisce? Mica tutti hanno la capacità di andare oltre le parole del maestro. Fare bene le interviste non è da tutti, più facile fermarsi davanti al “genio sregolato”.

    E’ la prima volta che mi si dice che sono un uomo di mondo, il 2010 è un anno da ricordare!

  7. by 16mirza on dicembre 18th, 2010 at 13:37

    beh, dal titolo qualche indizio si ricava….

  8. by Guia Soncini on dicembre 18th, 2010 at 13:54

    È certamente un limite mio, ma non riesco a capire come mai ne stiate discutendo come se si trattasse di una confessione di stupro. È la scena di un film, non la prima né l’ultima in cui il regista, per ottenere effetti più veritieri nelle reazioni, abbia deciso di tenere qualche attore all’oscuro di qualcosa. Poi che la signora Schneider non sia felice di essere passata alla storia come quella cui Brando eccetera è un problema con cui si può anche solidarizzare, per carità, ma con moderazione.

  9. by Silent on dicembre 18th, 2010 at 16:04

    Boh, se non ho concordato di farmi infiliare del burro nel culo, io la vivo come una violenza. Poi vabbè, punti di vista.

  10. by El on dicembre 18th, 2010 at 20:40

    Tirare fuori Polanski è troppo troppo troppo fuori luogo.

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