In questo momento alla tv c’è Monica Guerritore che sta raccontando per la diciassettemillesima volta di Giannini che la piantò senza spiegazioni e di lei che diciassette anni dopo fece in modo di girarci una scena insieme e rompergli due costole per vendetta. E mentre è lì che racconta, convinta di sembrare fredda e spietata, persino un amico che diversamente da me non l’ha già sentita ossessionarsi su questa storia in ogni intervista mi scrive «Minchia, innamorata niente, lei.» E mentre cerca di far la figa che s’è mollemente adagiata sulla riva del fiume limandosi le unghie, sembra solo una disperata che non sia riuscita mai a farsene una ragione e a furia di passeggiare sulla riva di quel fiume abbia fatto un solco tipo Paperone. È che ci vuol carattere, oltre al resto del pacchetto (in cui la fisarmonica e il senso del brivido sono comunque meno prioritari della solitudine), per essere una credibile rivafiumista. Ci vuol carattere, ma non basta: ci vuole tigna da non impiegare nel restarci sotto. Non è tanto che vince chi dimentica: è che vince chi neppure si ricorda di aver dimenticato. Voglio dire: nessuna, mai, avrebbe preso a modello una Luciana che, invece di essersi scordata della loro conversazione entro diciassette secondi, diciassette ore dopo fosse andata ancora in giro vantandosi che «Eh, ma io a Gianni gli ho detto: Eh, ma io no.»

ha raccontato ancora di Giannini;ma dai??…
Esatto
magari raccontasse i suoi anni con Lavia….ma forse è ancora sotto shock.
Hai ragione. Ogni volta che vado in televisione ( anche se raramente) mi chiedono il “brano Giannini”. Che fare? Rispondere “No! L’ho già detto!” Ci rifletto un istante e mi sembra ineducato. E allora.. ripeto.Noiosissimo.. lo so.
Unica via di uscita.. diradare ancora di piu. E allora.. al più tardi possibile!
Un abbraccio….
Monica
p.s. Anche Lavia. Ma che bisogno c’è di chiedere a un artista dei suoi uomini. Immaginate se a Castellitto gli chiedessero delle sue donne..eh siamo tanto tanto indietro.
le priorità dovrebbero essere le distanze tra i puntini. gli apostrofi. l’imperturbabilità nell’essere ineducati.
2 cose, alla cd “tenutaria” segnalo che oramai è un una guru del canzonettismo femminile e anche una presunta monica guerritore si prende la briga di replicarle…è indice di successo!! in alto i calici dunque!!
alla presunta monica, dico che mi piace pensare che sia davvero lei e quindi non posso non dirle di quanto mi piacque nel ruolo di manon lescaut…certo avevo quei 15anni che deformano la realtà…ma ragazze così ne avevo mai viste…(potrà suonar riduttivo di fronte a cotanta carriera, ma la verità è che quel ruolo a me è rimasto dentro…per il resto poi l’ho seguita poco…).
così in un solo post riesco a farmi leggere da cotanta platea…vedi che belli i blog?
Adesso si arrabbiera’ sicuramente, ma ho notato che la Guerritore ha il c… basso.
che entrata alla K a …
Fossi stata con Giannini, me ne fregherebbe cazzi, K a.
@Silent
…e invece non ci sei stata e allora ti stai struggendo? Esistono dei Jeans apposta: non c’e’ bisogno di farne un dramma ;)
@JM
Chiamala poesia contemporanea.
No, non mi struggo perché ho i glutei sufficientementi sodi e mi accompagno solo con fighi pazzeschi ;)
Resta il fatto che stare lì a fare le pulci al fisico della Guerritore (come di chiunque, del resto), mi sembra un po’ volgarotto e sciocchino.
Hai perfettamente ragione (il che compensa la maancanza di senso dell’umorismo). In realta’ non ho la minima idea di come sia il fondoschiena della Guerritore e mi interessa tanto quanto sapere a chi si e’ accompagnata. Ma adoro il fatto che alcuni/e prestino un’eccessiva attenzione proprio ai commenti volgarotti e sciocchini :)))
Beh, sto sul blog della Soncini, se non fossi così malatamente attratta dai commenti volgarotti e sciocchini eviterei ;)
Ora scappo che ho il corso di umorismo, sia mai che riesca ad imparare qualcosa.