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Golden Globes 2011 – The TSN year («drop the “the”!»)

00.00 Ryan Seacrest apre la diretta del red carpet dalla sala della premiazione ancora occupata da cartonati, in piedi tra quello di Anne Hathaway e quello di Johnny Depp.
00.03 «This is a Marchesa», Ryan sfoggia la sua credibilità di maschio etero con una di House.
00.05 La mia intolleranza per Kelly Osbourne è tale che la preferivo grassa.
00.08 Le prime balze. Epperdipiù di pizzo.
00.11 La grande invenzione linguistica di E!: la limocam.
00.15 Sopporterei anche, non so, un premio a Black Swan, in cambio della fine definitiva dei monospalla.
00.19 Ciao, mi chiamo Jennifer Love Hewitt, ho piantato un casino quando m’hanno fotografato salama da sugo in bikini sulla mia libertà di donna e di cellulitica di bikinarmi senza complessi, ho dato interviste sdegnate e giurato che avevo esattamente il corpo che volevo. Poi sono dimagrita pessèmpre, tipo che ora mi vesto di bianco per sfoggiare il mio personalino.
00.27 Ryan Seacrest, dopo avere ringraziato Christopher Bailey per la giacca e pantaloni neri che indossa, ha presentato un attorino di Glee che ha identici giacca e pantaloni che ha accreditato a qualche altro stilista. Uomini, gente con armadi noiosi.
00.31 Alec Baldwin ha rimbalzato Seacrest che voleva sapere se intendesse candidarsi.
00.35 Il senso di Ryan per le priorità: ha lì Zoey Bartlet, che gli dice che sta per lavorare con Keira Knightley, e le dice «She seems very polite»
00.42 Ma Natalie Portman di quanti mesi è? Cammina come una cui si siano appena rotte le acque.
00.46 «First of all, I’m always wearing Spanx»
01.06 «Phony sincere headshake»: Alec Baldwin regala un’anteprima della faccia che farà se annunciano che ha vinto un altro.
01.09 «It’s a dress» Sandra Bullock è convinta di essere Sean Penn, porella (però le extension per la frangia sono una buona idea)
01.15 Ho capito che la moda è quella cosa per cui non fai mai la scelta safe ma quella sempre sullo scivolosissimo confine delle worst dressed, ma Julianne Moore esagera.
01.19 «You smell the roses» – Gordon Gekko is back. L’avevo detto che il 2011 sarebbe stato meglio.
01.26 Zoey Bartlet, Angelina, Catherine Zeta Douglas, Mila Kunis: green is the new purple.
01.29 «He does a pretty good job at that, doesn’t he?» «Every day» Susan Downey è così innamorata che mi sale la glicemia.
01.59 «It is the show where you get to drink»
02.01 «A night of partying and heavy drinking. Or, as Charlie Sheen calls it: breakfast»
02.02 Dopo un minuto di perfidia su The Tourist da parte di Gervais, la regia si decide finalmente a staccare su Depp.
02.03 «Girls, we know how old you are: I saw one of you in an episode of Bonanza» (Ricky parla con le quattro di SATC)
02.06 Sei lì che ti chiedi se vuoi più la prima vittoria del filmdelmillennio, quella di Wardo, o Gordon Gekko con tutto l’apparato emotivo, e questi dementi premiano Christian Bale. Sempre detto che alla stampa estera sono idioti.
02.21 «Ashton Kutcher’s dad»
02.31 Dunque la quota «Mi sono dovuta fare più figa del solito acciocché stasera nessuno mi guardasse come la tapina piantata dal marito ma tutti come splendente movie star» include Scarlett Johansson, Eva Longoria, e chi altra?
02.39 Angelina che sistema il farfallino a Brad sono i tre secondi con cui la regia della serata si fa perdonare la propria incapacità per il resto del tempo.
02.45 Wardo si è impappinato, piccino. E Ricky ha detto «That’s my favourite film of the year.» E voi che volete premiare Re Tartaglia.
02.50 Completely surreal it ain’t: you go, Trent.
03.05 «And to the winner of the 1962 Golden Globe for most promising actor, my husband, Warren Beatty»
03.25 «Don’t turn the channel! We’re still stars»
03.28 Elite is an aspirational word, come provò a spiegare Bartlet a Obama.
03.37 E neanche un miglior «ex genero della produttrice» per I am love? Ma che peccato.
04.05 «Some of you would see them for the first time. Most of you, would see them for the first time. You didn’t even watch the screeners, did you?»
04.15 «Without whom I’d be a bitter man with a lot of opinions» – come tutti quelli cui non piace dare interviste, Fincher è fondamentalmente una persona perbene.
04.20 Paul Giamatti?? Allora tutto è possibile. Allora non è detto che Re Tartaglia. Allora magari Mark in Ciabatte.
04.37 Slightly chubby and very kind. Conosciamo tutte quante il meccanismo, sì.
04.54 «There’s gotta be a easier way to a standing ovation» – del perché si vuole bene a Gordon Gekko.
04.55 The Social Network.
04.56 Right brain-left brain combination. Di che cosa parlava, quello, quando parlava di cosmica giustizia poetica. O almeno di babbo natale cosmico.

Comments so far:

  1. by El on gennaio 17th, 2011 at 08:02

    Sempre aspide.

  2. by clau on gennaio 17th, 2011 at 15:31

    Ora ho voglia di rivedere TSN.

  3. by Francesca on gennaio 18th, 2011 at 19:54

    Sappi che, come si evince molto chiaramente qui*, tu e Paola J. dovete ritenervi responsabili della mia cotta tardoadolescenziale per “Wardo si impappina, piccino”.

    Such an adorable guy.

    * http://chasingthequeen.splinder.com/post/23894924/i-miei-propositi-irrealizzabili

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