|
|
|
|

Guasti del diventare un successo di massa: tutti hanno un’opinione su di te

Vai a letto alle sei che tutti stanno facendo le pulci al damage control di Aronne, in un discorso solo migliore amico di Zuck e delle donne (ovviamente ora non lo ritrovo, ma stanotte c’era un tweet che suonava tipo «Sono felice che abbia parlato delle smart girl, non sarebbe male se ne scrivesse una nel suo prossimo film»); ti svegli all’una che, su un dannato socialcoso, c’è chi ti ha prontamente segnalato la demenza di una discussione su come Sorkin – citandosi, nel dire che élite is an aspirational word – stia parlando degli errori della sinistra. Discussione il cui tasso di caduta delle braccia neanche ci si può soffermare a stigmatizzare, basti notare che si tiene tra gente cui il concetto di élite culturale è talmente estraneo che neanche sono mai arrivati a imparare che in italiano si dice elitario, non elitista. Quel che si può fare è aspettare il prossimo discorso. Il giorno in cui Aronne dirà alla creatura che «This is your time, and the water under the Golden Gate is freezin’ cold», e loro scriveranno che stava prendendo posizione contro le tesi del global warming.

(Per inciso, fossi stata in loro, e volendo proprio puntare sui parallelismi, io mi sarei buttata a corpo morto su un altro passaggio del discorso, quello del gruppo di lavoro che ha creduto che la gente che va al cinema sia intelligente almeno quanto la gente che fa il cinema.)

Comments so far:

  1. by K a on gennaio 17th, 2011 at 22:16

    Vabbè ma è perchè loro si confondono con “etilista”. Deformazione professionale.

Lascia un commento