Pocket money

Sono giorni che mi riprometto di scrivere quanto mi sembri da ubriachi lo stupore per Berlusconi che nega di aver mai pagato per scopare: certo che è convinto che vadano con lui perché ne sono attratte, irresistibile come si trova, e certo che è convinto sia normale riempire di soldi e regali una donna. È un italiano (quindi mitomane) degli anni anni Cinquanta, quindi convinto che sia normale che un uomo ricco mantenga una donna giovane. Cioè, possibile che nell’universo dei commentatori di sinistra non esistano uomini formatisi negli anni Cinquanta? Se mio padre avesse mai avuto altro che debiti, avrebbe fatto uguale.
Sono giorni che mi riprometto di scrivere quanto siano ingenue le donne che continuano a cianciare di sfruttamento e abiezione e umiliazione delle donne. Diecimila (ma anche quando sono duemila) euro in una serata di marchette. A far la commessa da Zara, li guadagni in un anno. A pulire cessi altrui, idem: volete dirmi che pulire cessi altrui è un lavoro meno degradante che scoparsi uno che non ti piace? Dai, su. Cerchiamo di non essere più ipocriti del necessario. Volete dirmi che una notte sia più impegnativa di un anno di lavoro? Non conosco una sola donna che, trovandocisi a parità di condizioni (cioè non avendo altri talenti, ché quest’idea che tutte le mignotte televisive siano mancati cardiochirurghi o scopritori di protoni o Nobel per la letteratura, ecco, francamente è una delle più ridicole che abbia mai sentito), non avrebbe messo volentieri alcune firme per fare dei soldi così facili. La conoscessi, le chiederei di spiegarmi le sue a me oscure ragioni. E comunque, tornando al tema originario: se loro sono la parte debole, io sono Camille Paglia.
E niente, sono giorni che. Poi oggi è arrivato Fabrizio Corona, la più lucida mente della mia generazione.

Comments so far:

  1. by A*** on gennaio 19th, 2011 at 17:57

    Oh porca paletta, questo è pazzo.
    Mica ci arriva a domani.

  2. by 16mirza on gennaio 19th, 2011 at 18:07

    Chapeau a Corona!

    Ha detto tutto quel che c’era da dire… (possiamo quindi riabilitare anche Belen ?)

  3. by Federica on gennaio 19th, 2011 at 18:10

    Parole sante.
    Non uno che, nella diarrea verbale collettiva di questi giorni, ammetta che molte ragazze farebbero la stessa cosa, se fossero bone abbastanza da rientrare nei canoni dei selezionati (i Thyssen dei puttanoni, aka Lele ed Emilio).

    Di tutta la faccendo, in verità, sono solo due le immagini da cui non mi riprendo: la nannina a seggiolina, e Bocchino seduto dallo stesso lato della Rosy, a Ballarò.
    L’unico Bocchino che sta a sinistra, di ‘sti tempi.

  4. by Francesca on gennaio 19th, 2011 at 18:17

    I’m in love with your poison.

    A parte questo: stanotte ho sognato Andrew Garfield. Namo bene.

    Ed è colpa tua. Poi quando ho letto “Wardo si impappina, piccino”, lasciamo perde.

    Uff. Pensavo di aver già dato con una bella cotta per Di Caprio a tredici anni, come tutte.

  5. by Andrea on gennaio 19th, 2011 at 18:19

    Se le marchette sono remunerative, è perchè c’è scarsità di offerta. Se l’offerta è scarsa, evidentemente l’occupazione non è considerata poi così appetibile; forse non in sè ma per il costo sociale che comporta. Fino ad oggi, per carità, ma almeno fino ad oggi meglio pulitrice che pompinara, in termini conversazionali dal droghiere.

  6. by Guia Soncini on gennaio 19th, 2011 at 18:25

    Andrea, ti consiglio di fare un giro al Bolognese, ristorante della classe dirigente romana (e quindi italiana): non c’è un tavolo al quale le donne non sian mignotte, e da parecchi anni. Non è scarsa l’offerta: è alta la domanda, e ha soldi da buttare lui.

  7. by laprofe on gennaio 19th, 2011 at 18:19

    E’ lucido eccome.
    In fondo, qualcosa del Dna paterno avrà ereditato, no?

  8. by Andrea2 on gennaio 19th, 2011 at 18:29

    Concordo con il mio omonimo predecessore. Ne parlavo giusto oggi con un’amica a pranzo: pensando alle donne che conosco, di fighezza variabile, non riesco a vederne una che lo farebbe. O spero che non ?

  9. by Andrea on gennaio 19th, 2011 at 19:27

    Due uomini in un blog prevalentemente femminile che solitari sostengono che no, non tutte lo farebbero risultano talmente patetici da venire in bianco e nero. Dico solo che l’argomento della mancanza di altri talenti non vale. O vuoi dire che se sei una precaria della ricerca a 6.000 euro l’anno non la dai via al premier perchè la tua passione per i Preraffaelliti ti aiuta a conservartela per il grande ammore?

  10. by Guia Soncini on gennaio 19th, 2011 at 19:33

    Vuol dire che non sei abbastanza figa (per i parametri di fighezza del caso, per i quali Ruby è meglio di Jane Birkin), o abbastanza portata: ci vuole un minimo di talento per tutto, anche per farsela retribuire.

  11. by A*** on gennaio 19th, 2011 at 20:03

    Quanti pompini sprecati, a farli aggratise!
    Se solo mamma sapesse quanto ho lavorato senza farmi pagare, mi diserederebbe.

  12. by isa on gennaio 19th, 2011 at 20:32

    clap clap clap

  13. by Andrea on gennaio 19th, 2011 at 20:48

    Mmmh. Quindi la tesi rev. 2.0 è: “Non conosco una sola donna che, trovandocisi a parità di condizioni… cioè non avendo altri talenti… ma avendone uno adeguato alla bisogna… non avrebbe volentieri messo alcune firme”. E questa era esattamente la mia tesi: aggiustare un rubinetto non fa di me un idraulico. Essere una donna capace, all’occorrenza, ad usare il sesso come merce di scambio con il tuo ganzo per piegarlo come un ilota al tuo tirannico imperium non fa di te una prostituta. Ahimè, resti una giornalista, che forse non sarebbe capace di ballare in tanga davanti a B. nemmeno per un sacco di soldi (per un improvvido senso del ridicolo), o quantomeno ce ne vorrebbero così tanti (del tutto scorrelati dal tuo income attuale) da farti uscire dal mercato, a favore di donne maggiormente talentuose alla bisogna, come Ruby.

  14. by Guia Soncini on gennaio 19th, 2011 at 20:53

    Ma io non sono capace, è proprio questo il punto: non sono capace di salutare, se non mi va, non posso lavorare in un ufficio, figuriamoci fare un lavoro fondamentalmente di pubbliche relazioni quali sono le marchette.

  15. by Andrea2 on gennaio 19th, 2011 at 23:16

    Non mi sento particolarmente patetico, neppure a frequentare un blog che è tutto da dimostrare sia prevalentemente femminile (almeno la presunzione di innocenza, suvvia). Se si parla di talenti, allora che dire della vocazione (De André dixit) ? Dunque: 1. fighezza; 2. talento; 3. vocazione. Effettivamente il numero delle aspiranti (absit iniuria verbis) si riduce di molto.

  16. by Lucrezia on gennaio 20th, 2011 at 9:35

    Mio marito e’ offeso, in generale, di venire accumunato a questo marasma di ominicchi bavosi (e gli ormoni in subbuglio li ha anche lui); mio padre, pace all’anima sua, apprezzava le belle donne ma non credo che, a sessanta o settant’anni, avrebbe trovato gradevole andare con 16enni a pagamento e, se lo avessero chiamato chiedendogli se fossi io la fidanzata del premier, credo che della sua formazione di uomo degli anni 50 avrebbe risfoderato la cinghia. Ci sono state, nei secoli, cortigiane bravissime nello sfruttare i loro talenti seduttivi, ma volgarita’, ricatto, una certa mancanza di amor proprio, beh, chiamarli talenti…poi, a 16 anni, gli adolescenti ammazzano anche pero’ vengono trattati comunque dalla legge in maniera speciale, un motivo ci sara’. Non e’ necessario comunque indagare ulteriormente le motivazioni, a breve e per ovvie ragioni, la maggiore eta’ verra’ spostata a 15 anni.

    Ps- e, no, se io fossi piu’ giovane e figa, preferirei essere l’igienista mentale piu’ ambita dell’ospedale e stendere tutti a colpi di ancheggiamenti e magari dargli il colpo di grazia con un po’ di cultura che diventare maitresse (negli anni 50 non era decoroso affatto. Molto meglio impalmare il primario).

  17. by Lucrezia on gennaio 20th, 2011 at 9:36

    ‘NON avrebbe trovato gradevole andare con 16 a pagamento’

  18. by olivia on gennaio 20th, 2011 at 10:14

    andrea, tra il darla via al premier ultrasettantenne e il conservarla per l’ammore c’è tutto un variegato mondo di gente che scopa per puro divertimento (didascalia : senza amore e senza soldi in cambio).

  19. by Giovanna on gennaio 20th, 2011 at 11:19

    La cosa peggiore sono i discorsi Mio padre non me l’avrebbe mai permesso, Spero che mia figlia si impegni nello studio piuttosto, Certi valori che ho ricevuto/che voglio trasmettere.

  20. by Lucrezia on gennaio 20th, 2011 at 11:32

    Giovanna, sinceramente, non capisco cosa ci sia di male nel dirlo. Io non mi ritengo ipocrita, ognuno fa di se’ quel che vuole e tendo a non giudicare le scelte altrui, ma se per smantellare la cosidetta ipocrisia dobbiamo dire che tutto non solo e’ lecito ma addirittura ammirabile e che oh, se io avessi l’occasione lo farei, no. Cioe’ se voi lo pensate, bene, io no e, se lo facessi, boh magari un po’ mi vergognerei. Pure in Thailandia, a Cuba, e in molti altri posti fanno lo stesso per disperazione. Ora, se questa e’ la nostra ambizione collettiva, che devo dirti….posso non essere d’accordo o preoccuparmene? Ve bene che pecunia non olet e l’occasione fa l’uomo ladro, pero’…

  21. by Clo on gennaio 20th, 2011 at 13:29

    donne che… a parità di condizioni … non avendo altri talenti… non avrebbe messo volentieri alcune firme per fare dei soldi così facili.

    Probabile.

    Non è che tutte sono belle e intelligenti. La Minetti, ad esempio, avrebbe passato la sua vita a mettere il bavaglino a clienti che sbavavano sulla poltrona del dentista (per via dell’anestesia).

    Poi oddio, se dovessi diventare cortigiana, preferirei comunque qualcosa di un po’ più dignitoso (passare dal paziente che sbava ai vecchi bavosi non mi sembra un grande passo avanti, ma tant’è)

  22. by laprofe on gennaio 20th, 2011 at 15:00

    @ Lucrezia: igienista mentale? Lapsus assai significativo.
    Quella signorina è un’igienista dentale, perciò è tutta colpa di quello che gli ha tirato il souvenir del Duomo in pieno viso.
    Dovrebbe pagarlo lui lo stipendio di consigliere regionale…

  23. by Lucrezia on gennaio 20th, 2011 at 17:19

    Si, laprofe, grazie, ho visto dopo il mio errore-lapsus….ma e’ cosi’ metaforicamente pertinente che va bene cosi’ 🙂

  24. by time upon on gennaio 21st, 2011 at 1:10

    Togliamo dal codice la prostituzione come reato, regolamentiamola giuridicamente, e abbassiamo la soglia della maggiore età ai 15 anni, facciamo un fischio a quelli dell’ Equitalia e che si sbrighino mentre si ridestano a metter su dal niente una figura fiscale con opportuna inequivocabile nomenclatura. Prima dell’anno mille eh…

  25. by Guia Soncini on gennaio 21st, 2011 at 1:20

    Non c’è bisogno di toglierla: la prostituzione non è reato.

  26. by luca on gennaio 21st, 2011 at 11:43

    La prostituzione minorile pero’ e’ reato.
    Inoltre scusate ma mi sfugge il senso logico del discorso. Non vedo perche’ un comportamento (cioe’ prostitursi al potente), anche se diffuso (bisognerebbe poi vedere quanto diffuso ed in quali ambienti), dovrebbe essere giustificato o tollerato solo perche’ esiste gia’. Perche’ se dobbiamo giustificare ogni comportamento che e’ gia’ diffuso allora andrebbero giusticati anche chi spaccia, oppure tutti i nonni o i padri di famiglia che abusano dei nipoti/figli (perche’ sono molti), oppure i preti pedofili. Ma la lista potrebbe essere molto piu’ lunga…

  27. by barynia on gennaio 22nd, 2011 at 1:19

    La più lucida mente della tua generazione ha smentito quelle dichiarazioni