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Il più difeso dalle mignotte

In questo momento, su Canale 5, Piero Sansonetti, coll’irresistibile sottopancia «direttore di Calabria Oggi» (seriously?) sta, imboccato da Brachino, dicendo che quello di Santoro «è giornalismo spazzatura», dopo che Brachino ha rimandato (per stigmatizzarlo e prenderne le distanze, qual modo migliore che replicarlo in pieno giorno?) l’intero spezzone della negra incazzata (istruzioni per rialzare lo share di un programma ucciso dall’abbandono della D’Urso: rimandare Signorini, rimandare Santoro, rimandare le immagini di qualunque altro programma, qualunque programma che la gente abbia voglia di guardare più di questo.)
All’invettiva mandata in apertura da Santoro pensavo poco fa, mentre Patrizia D’addario diceva a Lucia Annunziata che «le ragazze erano molto giovani, il presidente era molto gentile, la mia attenzione era tutta per le sue barzellette», e che comunue lui era tanto carino con lei che le era morto il papà (ma nessuna di queste Migliori Orfane Protagoniste, tutte parecchio adulte, che affollano la comunicazione negli ultimi anni – settimane fa c’era da Signorini la Parietti dolente per la morte della mamma: la Parietti va per i cinquanta – riflette mai sul senso per il quale tutti gli orfani della storia della narrativa, da Dickens alla Casa di Pony, erano sotto il metro? A nessuna di queste viene il sospetto che se a quarant’anni ti muore un genitore non sia esattamente una notizia né una scusa per traumi che si protraggano oltre i tre giorni?)
Tutte lo amano, il presidente la cui pole dance è tragicamente meno chic di quella di Sofia Coppola, tutte lo difendono, tutte sono indignate con noialtre stronze radical chic che non capiamo che lui è un uomo buono e e generoso che ha una busta per tutte, ne avrebbe una anche per noi, se solo domandassimo per piacere. Tutte: negre incazzate e bionde chiaramente disturbate. Più che su «ma è mai possibile che a casa del presidente del Consiglio entrino mignotte senza controllo» io mi concentrerei su: ma è possibile che questo non riesca mai a trovare una squillo che non sia psicopatica?

(Incidentalmente, farei notare che Lucia Annunziata è l’unica che, quando Emilio Fede o altro intervistato parte col suo monologo precotto sulle persecuzioni, dica «Sì, ma rispondi a quel che ti ho chiesto», una, due volte. Poi lui non risponde lo stesso, ma con quel che sono abituata a vedere dagli intervistatori italiani già il suo solo provarci mi pare eroico.)

Comments so far:

  1. by superwitch on gennaio 23rd, 2011 at 16:44

    La morte di un genitore è, a qualsiasi età, un passaggio difficile. Poi è chiaro che da adulto uno non va in giro a farsi commiserare. Ma non passa in tre giorni. Sappilo.

  2. by luca on gennaio 23rd, 2011 at 17:32

    Pierone iniziò la sua militanza giornalistica oltre 25 anni fa, facendosi maltrattare da Craxi in una tribuna in TV. Nella lontana e severa Sparta (ogni polis greca aveva un esercito, nel caso di Sparta era il contrario) il servizio militare durava esattamente altrettanto. Non possiamo fargliene una colpa se ora, in congedo e un po’ rincoglionito, va per gettoni nelle retrovie dell’invincibile armata che il puttaniere maximus ha messo in piedi nel breve volgere di tre giorni. Non era un campione prima e non lo sarà oggi.

  3. by K a on gennaio 23rd, 2011 at 19:24

    Tre giorni son pochi, persino per un papà come il mio e per una figlia come me. Ma in quei più di tre giorni non ho avuto tempo di andare da Signorini.

  4. by Arianna on gennaio 23rd, 2011 at 23:08

    La casa di Poni, che nostalgia!

  5. by A*** on gennaio 23rd, 2011 at 23:38

    Ormai ho il dubbio che Sansonetti possa dire qualsiasi cosa per una ciotola di Chappi e una di acqua pulita.
    La sua pisciatina la fa sempre dove dice il padrone pro tempore e bona lì, tutti felici tra una ravviata ai capelli e 4 cazzate.

    Brachino è lo stesso che fa fare i servizi sui calzini turchese di un magistrato e le santificazioni di personaggi strampalati a Rete4, non è che stiamo parlando di grandi giornalisti manco in questo caso, evidentemente però aveva dell’ottimo Chappi oggi da smerciare.

  6. by olivia on gennaio 24th, 2011 at 10:51

    ‘Più che su «ma è mai possibile che a casa del presidente del Consiglio entrino mignotte senza controllo» io mi concentrerei su: ma è possibile che questo non riesca mai a trovare una squillo che non sia psicopatica?’

    è da copiaincollare, stampare e diffondere come volantino tra i seguaci del premier.

  7. by Laura on gennaio 24th, 2011 at 20:38

    la tua battuta sui genitori è molto infelice

  8. by 16mirza on gennaio 24th, 2011 at 21:38

    olivia, riguardo al problema delle psicopatiche penso che forse quando Lui ne faceva “modico uso”i riusciva ad evitarle ma da quando IL problema è esploso (tanto da fargli mettere un palo da lap dance in una stanza della magione! e da costringere la Lario a prenderne le distanze), la cosa si è evidentemente fatta più complicata….e in effetti l’esigenza di procurarsi quantità industriali di escort e/o limitrofe ha infine permesso a noi, semplici sudditi, di venire a conoscenza di qs tipe quà….

    aggiungo infine che ‘sto post, pur ganzo come solo quelli di guia sanno essere, scivola sulla battuta dei 3 giorni…cioè il concetto di fondo che non si va a fare gli orfani in tv a 50 anni lo condivido, non necessitava forse di essere rafforzato con i 3 giorni di trauma…
    Di Sansonetti invece non parlo se non per dire che dove di simil escort non ci sia mai penuria è proprio nella carta stampata…

  9. by Federico on gennaio 28th, 2011 at 10:49

    Scusa Guia, ma è “Calabria Ora” (ahimé) il giornale diretto da Sansonetti.

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