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La vita prima dell’internet

Vedere al tg le immagini del Teatro Del Verme. Chiedersi quanti anni siano passati da quella sigla tv in cui usciva dalla spazzatura. Verificare che sono venti. Pensare che non si conosce nessuno che vent’anni dopo stia sempre allo stesso punto, a tentare di épatare borghesi che non si épatavano già vent’anni prima, a fare quello scomodo che non siete voi che non mi invitate alle feste perché sono un bambino grasso, sono io che sono teppista e non voglio giocare con voi. Chiedersi a che punto entrino in prescrizione le infanzie infelici, o almeno il diritto di rompere i coglioni al mondo coi di esse cascami. Accantonare la riflessione perché il video che si voleva mettere qui, quello appunto della sigla dell’Istruttoria, su YouTube non c’è.

Comments so far:

  1. by laprofe on febbraio 12th, 2011 at 22:05

    E ti ritrovi vent’anni dopo al punto di partenza…
    Non solo lui, comunque.

  2. by daniele on febbraio 13th, 2011 at 13:50

    Tra la spazzatura dell’Istruttoria e le mutande del Dal Verme, il bambino dall’infanzia infelice ti ha dato un lavoro.
    Un po’ di riconoscenza, suvvia.

  3. by Guia Soncini on febbraio 13th, 2011 at 14:03

    Per l’esattezza mi ha dato dei soldi, in cambio di lavoro. Funziona così. Sul mio pianeta è uno scambio alla pari, sul suo?

  4. by daniele on febbraio 13th, 2011 at 14:32

    Sul mio pianeta anche.
    Non volevo polemizzare.
    Solo, non riesco a voler male al bambino dall’infanzia infelice. Mi fa simpatia e grazie al suo giornalino ho conosciuto Guia Soncini. Tutto qui.

  5. by Guia Soncini on febbraio 13th, 2011 at 14:35

    Nessuno vuole male a nessuno, siamo stati tutti (o almeno molti) bambini grassi, e a un certo punto abbiamo capito che non avevamo diritto a rivalercene in eterno.

  6. by daniele on febbraio 13th, 2011 at 14:38

    Touché.

  7. by laprofe on febbraio 13th, 2011 at 14:53

    Sarà perché sono magra e sono stata una bambina magra, ma nell’infelicità di un bambino conta solo l’essere stati grassi? Essere stati timidi, o con le orecchie a sventola, o con i denti storti, o con le gambe storte, o goffi e incapaci nello sport anche se non grassi?

  8. by AndreaPalazzo on febbraio 13th, 2011 at 16:26

    povero giulianino e lasciatelo anna’ a Milano che almeno per un giorno si leva di torno quella scassaminchia di Anselma

  9. by time upon on febbraio 13th, 2011 at 17:55

    Di anni ne sono passati molti di più, ma qui http://www.youtube.com/watch?v=pJ5tR08e03I&feature=related
    ahimè già qualcuna si era resa conto di essere trattata come appartenente ad una minoranza. Chissà quelle ragazze di ieri cosa ne direberro oggi? Riconoscete qualcuna nel video?

  10. by luca on febbraio 13th, 2011 at 21:04

    T I P R E G O : sei l’unica, l’ U N I C A, che può scrivere una biografia (non autorizzata) dell’elefantmen e venderla: ti prego fallo: tutta la sua vita, tutta, dalla nascita nel grembo del PCI, passando per Craxi (cui diede il bacio della morte) a berlusconi (cui lo darà): lo hai visto da vicino, lo devi fare per i posteri! Pensaci!

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