Non li cacceranno, come già loro si divertono a fingere di temere e la sinistra televisiva più squisitamente terrazzara si atteggia a credere.
Non li cacceranno per ragioni politiche (vogliono mica passare per censori e farli passare per martiri e farsi dire «ma come se lo fa sulle reti tue va bene e su Rai1 no?»: fa tanto più gioco lamentarsi), e per ragioni industriali (l’agente di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu è lo stesso della Canalis, poi il festival chi lo fa: Morandi, con quella vitalità da nosocomio?)
Non li cacceranno e va bene così, perché sono stati cinque minuti strepitosi, perché la prima volta che me li sono andati a cercare sul sito erano le undici ed ero la prima (visualizzazioni 0, che una si sente anche un po’ avanguardia culturale), e un’ora dopo erano millecinquecento e alle 2 seimila, e d’altra parte non è che ci fosse molto altro da rivedere, della serata, non il mancato Telefono Azzurro della Clerici, non il millesimo tango di Belen, non lo uannabismo tarantiniano della Canalis.
Non li cacceranno perché, prima che li caccino, devo decidere se preferisco «e le mostrerò donne sopra i cubi, e ci metto pure Ruby e ti fotterò» o «farò l’inventario con Noemi e la D’Addario dei festini tuoi» – ma voi non potete apprezzare appieno, giacché, diversamente da me, non siete in grado di cantare a memoria tutt’e due le voci dell’originale.

mah. satira da bagaglino. mi stupisco che ti sia piaciuta. io l’ho trovata di una banalità sconcertante
Questa cosa dell’internet che tutti possano esprimere opinioni su tutto, anzi meno sono qualificati a farlo e meglio è, non cessa di deliziarmi.
niente, vertigoz, non ti è piaciuto, non sei qualificato. taci.
vertigoz, vergognati. tu sei stato come minimo il visualizzatore numero 1500. come osi esprimerti?
Son stati mollicci. Anzi, flaccidi. Ma sai, son giovani, era Sanremo, l’Ariston, i fiori, e loro non sono Elio.
(il certificato del corso intensivo di critica televisiva che ho fatto lo lascio di là alla segretaria?)
(Scusate, è una cosa di un socialnetwork minore, son fatti così, hanno tempo e il lusso di sprecarlo, se non capite di che parlano loro, né io che gli rispondo, va bene così, significa che siete sani di mente.)
Reloj, non vorrei tu ti sentissi non considerata nei tuoi vibranti rimproveri, giuro che ti risponderei, ma temo tu faccia un uso più disinvolto del mio della parola amici, e di sicuro ne fai uno parecchio ubriaco di bagaglinaio.
(Però a quell’altro qualcuno glielo deve spiegare, con parole semplici, che nessuno gli ha «dedicato un post di perculo», che nessuno se l’è mai cagato, che ogni volta devo andare a richiedere di che si stia parlando. Cioè, strazia il cuore. È tipo Candy che piscia le lenzuola mentre quell’altra si fa adottare, e quando crede di essere adottata lei finisce a fare la cameriera. Non può illudersi così. Non va bene. Ci rimette in salute. Non c’è proprio nessuno che gli voglia bene?)
va beh, ma allora fatti curare. l’alzheimer è brutto http://www.guiasoncini.com/2010/07/06/bring-em-on/
Tranquilla, mica ti rimprovero. Sono anche molto più giovane di te, come potrei. È solo che di solito faccio così: leggo dei post e li commento quando ho tempo da perdere. Ma se non vuoi rispondermi non fa neanche niente, continuerò a pensare che son stati flaccidi e a te son sembrati “stupendi” per qualche ragione che non voglio a questo punto conoscere. Ah, e mi fa piacere che segui attentamente quello che dico anche nei social network minori. Sai anche tu com’è bello avere tempo e il lusso di sprecarlo.
No, no, ma infatti il problema è marginale, stiamo solo parlando di essersi salvati a luglio il link di una delle (con il piccolo aiuto degli amici, ne ricostruisco almeno quattro: ah, la magnanimità) volte in cui (prima di rinunciare, ché la passione per i casi umani ha i suoi limiti) si è provato a spiegarti che un post che eri convinto parlasse di te non parlava di te; e che, se anche la fondatezza del principio di realtà in base al quale non si parlava di te non ti risultava evidente (eppure era roba semplice, tipo chi ti conosce), aveva comunque senso prendessi per buono quel che ti veniva detto: difficilmente saprai di chi parla una cosa meglio di chi quella cosa l’ha scritta. Stiamo solo parlando di stare da sette mesi pensando che una che non ti conosce scriva di te, ed esibire le prove. Prove che consistono nei successivi tentativi di sedarti. Gerry Scotti mi parla dal televisore, come dice il paziente di una neurologa che conosco.
stiamo anche parlando di una persona che se qualcuno linka il suo blog in un feed privato, è talmente superiore che chiede ai suoi amichetti di andare a leggere e riferire? mah, non lo so chi è messo peggio.
comunque non ti preoccupare, per quanto la cosa possa sconvolgerti non ho passato gli ultimi mesi a pensare a te, nonostante oggi abbia avuto la sfrontatezza di riferirmi a quell’episodio, cosa che non capisco perché ti dia tanto fastidio
Sì, certo, i superpoteri mi hanno fatto intuire che là dove c’era un feed privato ci fosse un link, e quindi ho mandato degli agenti a indagare. Logica impeccabile, come sempre. Se posso per un attimo essere sincera (non che tu sia in grado di intuire la differenza), sarei solo un po’ infastidita se questo scambio, che nessuna persona non addentro alle tue ossessioni è in grado di seguire, si prolungasse oltre, in questo che è pur sempre un luogo pubblico, ma nulla che non sia in grado di risolvere evitando di pubblicare i tuoi prossimi spasmi. Sai, ognuna ha le sue preferenze: io sono perché nei luoghi pubblici si parli di cose comprensibili ai passanti, e con gli amici si parli nei luoghi privati. Per gli sconosciuti che vogliono parlarti come foste amici c’era un disegno di legge della Carfagna: l’hanno poi approvato?
sono solo di passaggio non seguo ma mi diverto molto.
ora tocca a thomas
http://www.youtube.com/watch?v=h-balk1K61Y
non posso, francesco. la signora vuole l’ultima parola
Grazie Francesco, avevo dimenticato quella scena. ma non si trova la versione con Peppe Barra? Zellosa! Fetosa! Merdosa! Zandragliosa! Perucchiosa! Voccola rognosa! Maneco ‘e scopa ‘nfosa! Forbice ca taglia e cose! Pettula chin’ ‘e pertose! Janara catarrosa! Aucellona ‘nzevosa!
Gatta cecata! Tozzola spugnata! Pereta ‘mbarzamata! Maneco ‘e cafettèra! Cupierchio ‘e ‘nzalatèra! Trummetta scurdata! chiarchiolla, guitta, spitalera, sorchiamucco, jetta-cantaro, pisciapettola, muzzecuto! Vrenzula spurtusata! Furnacella sfunnata!
(modesto contributo al frasario SN)
(http://www.hup.harvard.edu/catalog.php?isbn=9780674050891)
fantastici!
voi intendo.
Luca e Paolo a confronto due schiappe dell’intrattenimento.
Io di notte dormo e arrivo solo ora… comunque off topic rispetto ai commenti ma assolutamente IN topic rispetto al pezzo… anche io la so tutta a memoria e mentre li ascoltavo su youtube mi cantavo l’originale, apprezzando molto i tentativi di gorgheggio di Paolo… ma dove è finita la Cola? (secondo me sull’iPod l’abbiamo solo noi 2)
guia, ti prego, mi sono appena messa comoda sul divano coi popcorn. non fate caso a noi e continuate.
comunque il mio intervento é : luca è figherrimo e fa sangue come pochi.
Questi palleggi sono molto meglio di quei due bolliti
> Questa cosa dell’internet che tutti possano esprimere opinioni su tutto, anzi meno sono qualificati a farlo e meglio è, non cessa di deliziarmi.
hai ragione. per esprimere un’opinione su un paio di comici televisivi bisogna come minimo conoscere personalmente uno dei due. questo ti rende sicuramente più idonea a commentarne le prestazioni in modo spassionato. pensavo che eri un po’ bisbetica ma intellettualmente onesta. peccato
Quali sarebbero le qualfiche di Guia Soncini? Giacché mi sfuggono, qualcuno potrebbe illustrarmele, di grazia?
vertigoz & co. la sonc ha per voi un interesse zero se non di rado (radissimo) pigramente entomologico. agitate le zampette, ecco su, così da bravi.
Thomas, è Guia Soncini, ha un master in Guia Soncini. o qualcosa del genere
ma poi si potrebbe sapere qual è l’intervento di Soncini che ha scatenato la crisi narcisista di Morton? Così per completismo?
Mal, non pretenderai che mi affatichi a scartabellare l’archivio? Adesso arriva lui e ti copincolla il link dai suoi bookmark.
Vertigoz, the total tonnage of what I know that you don’t could stun a team of oxen in its tracks.
Ripensandoci, spero (per voi) che non riveliate troppo qui in pubblico: già mi immagino Jennifer Aniston col taccuino, in vista della prossima rom-com: battibecchi virtuali che si trasformano in amore reale + un po’ di zeitgeist sulla scia di THe Social Network = ka-ching!
mah, facciamo un sondaggio: chi lo vuole un riassunto della questione? io non vado a recuperare i miei bookmark (in realtà basta usare gli strumenti che la vecchia internet mette a disposizione, come google, ma lasciamo perdere) se non ho almeno venti richieste
siamo tutti col fiato sospeso, attacca thomas!
(la mia richiesta vale due c’è anche mia nonna).
ma che ridere,sto scambio.
Ma volete fare i bravi, che questo rischia di sparare a un presidente per impressionarla?
non c’è rischio, isa. come ormai dovrebbe essere evidente basta molto meno a renderla tutta un bollore, tipo un blando accenno in un social network minore
guardate, io sto sveglia apposta per assistere al secondo round.
Isa, fosse la volta bona!
Ah, e comunque io voto come migliore il verso con Noemi e la D’Addario, meno volgare di quel fotterò buttato là.
In quale canzone sanremese si è mai sentita la parola fottere?
Per info, anche io so la canzone a memoria e so fare le due voci, magari su una tendo un tantinello troppo la gargarozza per alzare il tono…
Ma solo io mi sono resa conto che l’onorevole Bernini porta una parrucca?
Le parodie delle canzoni le facevano già quelli del quartetto Cetra. A me sono piaciuti comunque, una cosa non deve essere sempre innovativa per essere divertente. La cosa che non capisco però è l’accanimento di questo scambio. Tipo Wilander o Edberg negli anni Ottanta. Ore di palleggio da fondo campo. Poi qualcuno cedeva per stanchezza
No ma vabbé… Io ritorno da una dura giornata di lavoro nei campi e mi aspetto di veder il sangue che scorre… con quelle premesse di scontro di civiltà che mi avete fatto pregustare… e invece mi lasciate così… e peró non si fa…
Scusate mi intrometto senza compenteza in questo post e relativi commenti (sono tra i sani di mente anche se molto divertito). Solo per puntualizzare che non c’era alcun accanito scambio tra Wilander e Edberg negli anni 80. Edberg andava a rete praticamente sempre sul proprio servizio e appena poteva sul servizio dell’avversario.
Gli accaniti scambi ai quali laprofe si riferisce avevano come protagonisti Wilander e Lendl.
…se non capite di che parlano loro, né ME che gli rispondo, va bene così, significa che siete sani di mente
«né di cosa parlo me»? Cos’è, l’italiano secondo Jerry Calà?
Vero, era Lendl, non Wilander. Figurarsi, a me piaceva Wilander perché era bello e biondo, e mi stava simpatico Connors per i gestacci e i gesti di giubilo. Ma il vero istrione era McEnroe. Poi ha sposato Tatum e allora non mi è piaciuto più.
Laprofe ha il talento di addormentarti con sole quattro righe.
Ma soprattutto: cosa ci faccio io ancora sveglio qui a leggere i commenti? E non ritritiamo sempre le stesse cose: no, una vita non ce l’ho né mi interessa averla.
Pensavo che lei volesse dire “…né capite me che gli rispondo”.
No, sottintendevo un predicato verbale, ma magari non era chiaro e grazie della premura.
comunque vorrei puntualizzare che sono le 08.01 e non sono ancora volati gli stracci.
Kessisoglu con tre ‘s’
Un giorno farò una lista dei nomi che, non importa quanto sia consapevole della corretta grafia, sbaglio cento volte su cento. (Corretto, grazie)