Continuo a non riuscire a capacitarmi del fatto che in italiano non ci sia una traduzione di fremdschämen, l’imbarazzo che si prova per conto terzi. Il mio rilevatore di fremdy nell’ultimo quarto d’ora è esploso varie volte nel corso dell’intervista di Elisabetta-vivo in California-Canalis a Robert DeNiro. Acca a parte (ma non è sarda? perché aspira tutto come una calabrese?), notevoli i momenti in cui lui citava Raging Bull e lei non aveva idea, in cui parlava di come si sono gentrified gli italoamericani, come dite voi gentrify? («Mi ha spiazzata», la sventurata rispose), e in generale dieci minuti che avranno almeno un esito: voglio vedere se qualcuno osa ancora criticare l’inglese della Minetti. O quello di Rutelli, pover’uomo e Shenker ad honorem.

Ovvio che non ci sia una traduzione italiana: noi italiani non ci imbarazziamo né vergogniamo mai per noi stessi, figuriamoci per qualcun altro…Gli altri al massimo li deridiamo, forti della nostra tracotante superiorità di gente senza vergogna.
ho rimpianto Olga pure io. tanto.
[stavo abbandonando il festival, ma quando ho realizzato che Elisabetta-vivo in California-Canalis avrebbe fatto da interprete non ho mollato l'osso: avevo bisogno di ridere. ho quasi pianto]
First I was afraid, I Was Gentrify
dopo l’intervista di canalis ho deciso che cambierò nei cv il livello di inglese. me lo merito.
http://www.youtube.com/watch?v=WL7JQV1YOUg&annotation_id=annotation_957700&feature=iv
http://www.youtube.com/watch?v=Q9mMxgUSl6s
Nicole, torna, è tutto perdonato.
Soncini, complimenti per il suo blog ed i suoi scritti. Non ho fatto in tempo a scoprirli che l’avevo già salvata tra i “preferiti”: perfetta miscela di ironia e finto snobism.
minetti a sanremo, canalis governatore della california (belen almeno ministro)
Il fremdschämen a Sanremo sta raggiungendo livelli critici
http://www.youtube.com/watch?v=2VsqU2pfl2M
Duiuuontuchissme