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Tutti alfabetizzati col sussidiario davanti

A me la tv di Davide Parenti non piace, per mille ragioni che non è interessante analizzare, ma quanto a populismo è persino più efficace di Beppe Grillo (il cui intervento sul nucleare, ieri sera da Santoro, ha fatto cambiare idea a tutti gli antinuclearisti che conosco, per la ben nota dinamica «Se la pensa così anche quello lì, allora mi sto sbagliando.»)
È andata così: che, per la scorsa puntata delle Iene, Parenti ha commissionato un servizio il cui scopo era dimostrare quanto siano ignoranti i nostri parlamentari (premio originalità degli intenti); e quindi l’inviata è andata a Montecitorio, ha fatto come da copione qualche domanda su date e fatti (Teano, la capitale, la proclamazione del primo re dell’Italia unita, la suddivisione del territorio subito prima dell’unificazione: nulla che tutti noi non abbiamo serenamente dimenticato due giorni dopo l’esame di maturità) e ha come da copione ricevuto risposte errate o balbettanti o entrambe le cose.
Il piccolo particolare da cui si giudica il giocatore Parenti è quello che perfeziona il meccanismo vincente di ogni quiz, quello per cui lo spettatore in poltrona ne sa sempre di più di quello che concorre e può gongolare indignato «Ma come si fa a non saperlo»: le risposte giuste sono in sovrimpressione, lì pronte a farti dire «L’avrei saputo comunque, io sono meglio di loro» privandoti dell’onere della controprova. Ci sono cascati tutti: ho decine di contatti Facebook che da giorni linkano il video, comodamente indignati. Loro, che tutte le sere prima di dormire ripetono la formazione dell’Inter dello scudetto e la data della breccia di Porta Pia, comprensiva di orario.

Comments so far:

  1. by Andrea on marzo 18th, 2011 at 18:07

    sì, si potrebbe provare ad argomentare con la vecchia storia delle elites, che dovrebbero esser meglio del vil volgo dannato che rappresentano. Poi non lo so, questo servizio qui ne ho visto solo un pezzo ora che l’hai linkato, ma tanto son sempre uguali. E: Porta Pia è il XX Settembre, ci sta lo stradone davanti al bersagliere, uno può anche darsi una mano facendo le associazioni mentali, provando a dire una cosa di buon senso, magari cercando di fare una faccia un filo più sveglia d quella dell’Onorevole Barbaro. Non è che il fatto che non sanno, che intristisce: è che se la cavano peggio di un concorrente scarso di Jerry Scotti; fanno la faccia triste e basta.

  2. by Strefano on marzo 18th, 2011 at 18:22

    Dimenticarsi la suddivisione del territorio puo’ anche starci, ma che non sappiano cosa sia successo proprio il giorno che hanno deciso di rendere festivo mi sembra troppo. E anche francamente un esempio di stupidita’, se non ti poni nemmeno il problema di scoprirlo a pochi giorni dai festeggiamenti.

    (Per non dire di chi risponde “lo so ma non lo dico”. Che se era una cosa da tirarti fuori gli schiaffi dalle mani a 10 anni, figurati a 50.)

  3. by laprofe on marzo 18th, 2011 at 20:04

    Ma ROsy Bindi non era un’assistente universitaria? Per lei non vale la scusa di essersi dimenticata la data di Roma capitale! E poi, è mesi che dicono che bisogna festeggiare il 17 marzo- e anatemi su chi non vuole esibire bandiere e coccarde- e poi non sanno nemmeno perchè hanno deciso di chiudere le scuole e gli uffici pubblici?

  4. by mal on marzo 18th, 2011 at 20:47

    Le Iene va ancora in onda????? Ma che cazzo!

  5. by Alberto on marzo 18th, 2011 at 22:55

    Caspita,e’il primo post della Soncini con il quale non sono d’accordo. Me ne faro’ una ragione

  6. by apelle on marzo 18th, 2011 at 23:28

    L’ultimo comunque è un genio.

  7. by AndreaPalazzo on marzo 19th, 2011 at 21:08

    Soncini, please, un commento sull’imbarazzante ipotesi di Ambra vittima della macchina del fango di Signorini.
    “Così la prossima volta impara ad andare a fare la maestrina da Santoro, quella puttanella…”
    Questo sarebbe il metodo Boffo secondo Fatto&Corriere.Ma su, andiamo, manco fosse Italo Bocchino!

  8. by laprofe on marzo 20th, 2011 at 11:48

    Le Iene fanno pura demagogia, però a volte colpiscono nel segno. Signorini era un mio collega, adesso sembra un intellettuale organico, o una specie di Mazarino che regge il lato oscuro mediatico del Pres. del Consiglio…nella scuola al massimo avrebbe fatto il vicepreside. Il presidi no, quelli sono tutti comunisti.

  9. by Alex on marzo 20th, 2011 at 15:21

    Il problema non è che i telespettatori hanno finto di sapere le risposte, ma che i “concorrenti” effettivamente non le sapevano.

  10. by lukino on marzo 21st, 2011 at 10:07

    Certa tv, questa, o “striscia”, questa pseudo tv del debunking, non piace nemmeno a me.
    Però.
    La fotografia dell’ignoranza bipartizan è tragicomica. Sarà anche specchio del paese, forse molt* di quell* che ci ridono su ne sanno anche meno, senza dubbio.

    Però almeno non fanno parte di istituzioni che con decreto hanno deliberato …una festa di cui sanno nulla.
    O non sono stati, come il compagno di sinistra e libertà Mussi, ministri del’università e della ricerca.
    Cavolo: il titolare del MIUR, non un tronista.
    Un Mussi che risponde così legittima l’ignoranza di cui parla anche Guia Soncini, o di studenti e studentesse universitarie imbarazzanti.
    Lì c’è gente che pensa che i Savoia regnassero nel regno delle due sicilie. Per una classe politica tutta stretta attorno alla retorica – che a me manco piace – del tricolore è troppo.
    E forse vedere ciò fa anche riflettere su quanta vuota retorica si sia sprecata in questi giorni.

    Faccio l’educatore con minori un po’..sfigatelli. Alla data dell’unità ci arrivano anche loro. Ma loro, sì, sarebbero legittimat* a non sapere.
    E’ un riso amaro, forse, anzi di sicuro, porta da nessuna parte, però rido e mi arrabbio pienamente legittimato a farlo.
    Farmi fare la retorica stantia sulla patria da chi ne sa meno di me, e io so poco, è bizzarro, quantomeno.

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